Il corteo storico della Repubblica fiorentina e i suoi sbandieratori tornano nelle vie di Firenze; è accaduto ieri 26 Luglio, giorno in cui la città ricorda la figura di sant’Anna, copatrona di Firenze, e figura attorno alla quale ruota una storia affascinante.

Correva l’anno 1998 quando fu stampato il libro della dottoressa Anita Valentini, ideato, finanziato e stampato dal Rotary Club Bisenzio-Firenze (oggi Lorenzo il  Magnifico) che incontrò subito l’interesse del Dott. Eugenio Giani, Assessore al Comune di Firenze per le Tradizioni Popolari, che decise di reintrodurre a Firenze i festeggiamenti in onore di Sant’Anna, soppressi nel Cinquecento dai Medici che non vedevano di buon occhio una festività che poteva suscitare nei fiorentini sentimenti libertari potenzialmente pericolosi.

“Fu, infatti, proprio il 26 luglio del 1343 – giorno di Sant’Anna – che i Fiorentini cacciarono Gualtieri di Brienne, il famigerato Duca d’Atene. Eletto signore a vita l’8 settembre del 1342, Gualtieri si era rivelato presto un malefico tiranno, gettando discredito sulla città stipulando anche una pace umiliante con i pisani. La dura tirannia instaurata non tardò certo a manifestarsi ai fiorentini in tutta la sua evidenza, e ben presto la città si ribellò con veemenza. Quel 26 luglio del 1343 fu assalito il Carcere delle Stinche e il Palazzo del Podestà, uccisi i più vicini consiglieri del Duca il quale a stento riuscì a fuggire da Firenze.” spiega Piero Funis, vicepresidente di RC Lorenzo il Magnifico

La storia racconta che dopo la fuga del Duca, la “Signoria nova” insieme al popolo fiorentino si recò a rendere grazie all’Altare della Madonna in Orsanmichele, dove fu posta anche un’effigie di Sant’Anna. Dal 1343 la Santa fu venerata in città con grande devozione, a ricordo della drammatica cacciata di Gualtieri. A partire dalla metà del XIV secolo si sviluppò quindi tutta una tradizione iconografica incentrata sulla figura di Sant’Anna, considerata protettrice della città.”

“E’ una festa ideata da mio padre, presidente dell’allora Rotary Club Bisenzio”– racconta Barbara Cardinali, assistente al Governatore per l’annata 2020-2021– “Il carteggio risale già al 1998 con l’allora sindaco di Lastra a Signa e il marchese Pucci. Poi, da lì la festa è decollata e il presidente Giani l’ha sempre seguita negli anni; per noi fiorentini e rotariani è un orgoglio che questa festa sia tornata a Firenze”.

“Grazie all’aiuto del presidente Cardinali e Carlo Steinhauslin siamo riusciti a far rivivere questa bellissima festa e la copatrona di Firenze che rappresenta un simbolo femminile per la nostra città”, precisa Chiara Bendinelli, RC Lorenzo il Magnifico.

Tra i partecipanti anche Luca Milani, presidente del Consiglio Comunale di Firenze, Giampiero Fossi, sindaco di Signa, e molti club Rotary dell’area fiorentina.

Tra i costumi che hanno sfilato per le vie di Firenze, anche quello del Maestro dei Musici, donato dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico al corteo storico della Repubblica fiorentina.

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