San Donato in Poggio, 40 anni d’arte per Fabio De Poli

La mostra, un’antologica curata da Leonardo Farsetti, si aprirà il 13 aprile alle ore 18 a Palazzo Malaspina

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Una sezione con 50 interpretazioni elaborate dai bambini arricchisce la nuova tappa del viaggio itinerante di Fabio De Poli. L’artista genovese, premio Andersen, approda tra le colline nel Chianti a San Donato in Poggio per presentare un percorso lungo 40 anni dedicato ai linguaggi dell’arte. Sono molte le opere inedite che, negli spazi del prestigioso Palazzo Malaspina, ripercorreranno insieme al mondo De Poli, visto con gli occhi e il cuore degli studenti, le visioni del maestro in continuo dialogo con se stesso e nel confronto con la vita. Visioni, illuminate da ironia e spazi metafisici, si apriranno tra le sale del polo espositivo di San Donato in Poggio, tra i più importanti centri d’arte contemporanea della Toscana, sabato 13 aprile alle ore 18 e lo abiteranno fino al 26 maggio.

Il carnet primaverile di Palazzo Malaspina, promosso dall’Unione comunale del Chianti fiorentino, si inaugura con la mostra 1980199020002010 di Fabio De Poli. Un pittore, uno scultore, un maestro dalla sensibilità duttile ed eclettica nella cui anima si muovono linguaggi, culture ed esperienze diverse. Fabio che ha lo sguardo fisso davanti e dentro sé, un occhio che scruta e indaga sulla vita e nei labirinti più radicati dell’esistenza, apre la valigia e mette in scena un percorso che attraversa 40 anni. Un titolo che sembra un codice numerico ma non lo è. In quella sequenza a sedici cifre si annida in realtà l’umanità in viaggio nel tempo di De Poli, in un continuum spazio-temporale dal 1980 al 2010.

Vestendo i panni di un Capitan Fracassa dell’arte, il maestro di origine genovese e da anni toscano di adozione, porta in giro la carovana dell’Arte della Commedia tra ritratti e teatrini, equilibri persi e ritrovati, colori e forme che raccontano una parabola di esperienze che prende vita in una dimensione sospesa, felice di volare tra cielo e terra, attratta dagli spazi metafisici e allo stesso tempo circondata dallo spirito terreno e ironico dell’esistenza. L’antologica è affiancata da una sezione che espone una cinquantina di elaborati, frutto della creatività degli studenti di due classi quinte di una scuola primaria di Pistoia. I ragazzi, per un’iniziativa della Fondazione Marino Marini di Pistoia, hanno avuto l’occasione di conoscere e sperimentare sul campo l’arte di Fabio De Poli nel corso di un laboratorio condotto dallo stesso artista negli ambienti della scuola e saranno presenti al vernissage chiantigiano con i loro genitori e insegnanti. All’evento inaugurale parteciperà anche Ambra Tuci, responsabile del Dipartimento educativo del Museo Marino Marini di Pistoia.

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“Ho accorpato 40 anni di attività in una sola sequenza come se fosse un unico lungo anno – spiega Fabio De Poli – questo perché credo che il pittore intento a mettere la propria storia sulla tela debba farlo in un blocco solo, l’artista e l’uomo coincidono in un’unica identità”. “La mostra è una raccolta personale della mia attività – continua – e per ognuno dei quattro decenni ho individuato un linguaggio e una selezione di opere che più rappresentano il mio percorso, una ricerca continua attraverso i luoghi e i teatri della mente”. La mostra è un’antologica curata da Leonardo Farsetti ed è rappresentata in un catalogo che sarà consegnato nel corso dell’inaugurazione.

L’opera di Fabio De Poli lascerà un segno permanente nel patrimonio di cultura e arte contemporanea valorizzato dall’Unione comunale del Chianti fiorentino aprendo un ponte tra i percorsi culturali e didattici del pistoiese e dell’area fiorentina. Ingresso libero.

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