Ci sono territori che parlano da soli, e altri che devi ascoltare con attenzione. San Casciano dei Bagni (SI) appartiene alla prima categoria: basta fermarsi un attimo, guardare il vapore che sale dalle sorgenti millenarie, respirare l’odore della terra umida, e capisci subito che qui il tempo ha un altro ritmo. È un luogo che restituisce storia a ogni scavo, acqua calda a ogni affioramento, e identità a chi decide di coltivare la vite con rispetto.

È in questo contesto che è nata la prima edizione di “Fonti di Vino”, un’idea semplice e bella: mettere insieme il Comune e le cantine del territorio per raccontarsi senza filtri, con sincerità. Un evento pensato per chi il vino vuole capirlo davvero, non solo berlo.

Il territorio è un unicum nell’areale toscano: oltre quaranta fonti termali nel sottosuolo e un mosaico di argille azzurre e galestro che danno ai vini una voce precisa, riconoscibile. E poi c’è la parte gastronomica, quella che ti accoglie come una stretta di mano: prodotti a km0, presìdi Slow Food, e soprattutto i Pici di Celle sul Rigo, marchio collettivo e simbolo di una comunità che non ha mai smesso di credere nella propria tradizione.

Nove produttori, tutti del comune di San Casciano dei Bagni, al confine tra Val d’Orcia e Valdichiana, hanno portato in degustazione vini che raccontano due anime. Da una parte chi cerca eleganza e sperimentazione, intrecciando tecniche moderne e ricerca sui vitigni; dall’altra chi rivendica un approccio old style, quasi controcorrente, per recuperare identità che rischiavano di perdersi. Vini che non inseguono mode, ma che si siedono al tavolo della gastronomia con naturalezza.

Qui si incontrano vitigni toscani e umbri: Sangiovese e Sagrantino, Malvasia e Grechetto. E quello che ho percepito, più di tutto, è la volontà comune di non cercare scorciatoie: nessun effetto speciale, nessuna scorciatoia aromatica, nessuna ricerca del “wow” facile. Solo territorio, rispetto e coerenza.

E poi ci sono gli internazionali, che qui trovano una sorprendente armonia. La mano in cantina è sicura, la gestione del vigneto è attenta, e il risultato è evidente: tra le sorprese più luminose, un Pinot Nero che si colloca (per me) tra le espressioni più interessanti del Centro Italia. Una scoperta che da sola vale il viaggio.

Rilevante il contributo di Paolo Cepollaro e dei sommelier FIS, il cui lavoro sul territorio ha permesso di mettere a fuoco specificità spesso trascurate. La masterclass condotta da Cepollaro si è distinta per rigore e misura: un approccio asciutto, serio, composto, lontano da derive didascaliche o spettacolarizzazioni che talvolta si incontrano. Una conduzione autorevole, che merita rispetto.

E alla fine, quello che resta è un senso di ammirazione per la compattezza e la coesione tra produttori, ristoratori, artigiani e tutte le realtà coinvolte. Si è respirata un’aria di casa, autentica e accogliente, in un luogo che chiede rispetto e che lo restituisce a chi sa ascoltarlo.

(La valutazione si basa sull’espressione del vino al momento dell’assaggio e sulle relative percezioni organolettiche ed emozionali, necessariamente soggettive e influenzate dalla sensibilità del degustatore.)

Bianchi

Le Forconate, Oltrevia 2025 | Vermentino ⭐⭐

Naso tropicale e luminoso, con pera Williams, botaniche, felce e tocchi di nocciola e camomilla pepata. Il sorso è scattante e pulito, tra croccantezza di frutto e una pastosità che distende il finale. Giovane ma già armonico, crescerà con qualche mese di bottiglia.

Cantine Ravazzi, Smorfiosa 2025 | Viognier e altri vitigni ⭐⭐

Profumi nitidi di foglia di pomodoro, bergamotto, tamarindo e pompelmo rosa, con una scia minerale di pietra focaia. Il sorso è sapido, dinamico e croccante, ricco di gusto e di ritmo. Lungo e ben definito, mostra una bella personalità varietale.

Sancaba 2025 | Grechetto e Trebbiano ⭐⭐

Naso fresco e verticale, tra piperita, note gessate, lavanda, bergamotto e tocchi mentolati. Il sorso è composto e accogliente, senza eccessi, sostenuto da un equilibrio naturale. Pulito e lineare, si muove con eleganza e misura.

Podernuovo, Nicoleo 2025 | Grechetto e Chardonnay ⭐⭐

Profumi scalpitanti di pera, gelsomino, sambuco e gesso, tipici del recente imbottigliamento. Il sorso è fresco, teso, con ritorni tropicali e di pesca sciroppata. Giovane e vibrante, promette una bella evoluzione.

Sassopra Bianco 2024 | Trebbiano (Valutazione non assegnata per stile produttivo e fase espressiva del campione)

Naso complesso di frutti maturi, erbe, terra bagnata, muschio, corteccia e idrocarburi. Il sorso è pastoso e vivo, con una spinta agrumata che accompagna la mandorla amara finale. Un bianco energico, dal carattere rustico ma affascinante.

Podere Bulgherino, Augusto 2024 | Varietà toscane bianche (Valutazione non assegnata per stile produttivo e fase espressiva del campione)

Bianco toscano old style, con un naso materico di sciroppo, miele, melassa e una chiara impronta ossidativa. Il sorso è coerente, tra note officinali e ritorni ossidativi ben integrati. Un profilo volutamente retrò, che richiama i bianchi di qualche decennio fa.

Giacomo Mori, Bianco Toscana 2024 | Trebbiano, Malvasia, Grechetto ⭐⭐⭐

Profumi aromatici di pesca bianca, burro di cacao, nocciole e cioccolato bianco, con un tocco di pepe verde. Il sorso è teso e quasi piccante, con richiami di noccioline e caramella mou. Elegante e persistente, mostra una bella tensione.

Giacomo Baraldo, L’Affacciatoio 2023 | Chardonnay ⭐⭐⭐

Naso ricco di pera, scorza d’arancia, miele, note boisée, mentolate e ammandorlate, con un accenno affumicato. Il sorso è saporito, disteso e delicato, perfettamente coerente con l’olfatto. Ritrova una finezza naturale che lo rende molto elegante.

Giacomo Baraldo, Risveglio 2023 | Trebbiano e Malvasia ⭐⭐

Profumi agrumati di pesca gialla, fiori d’arancio, fiori bianchi e richiami boisée, con una lieve nota eterea. Il sorso è intenso, materico e coerente, sostenuto da una bella acidità agrumata. Chiude con un piacevole tratto amaricante.

Rossi – Sangiovese e Chianti

Cantina Ravazzi, P64 2020 | Sangiovese ⭐⭐⭐

Frutti maturi, balsamico, caffè, tabacco e una vena ferrosa che arricchisce il quadro. Il sorso è teso, fresco e saporito, con una chiave minerale-ferrosa che guida la progressione. Un Sangiovese energico, sostenuto da una scia di china.

Giacomo Mori, Chianti 2021 | Sangiovese e Merlot ⭐⭐

Naso di frutta rossa e nera, balsamico, rabarbaro, liquirizia, lampone, mora e rosa canina. Il sorso è teso e minerale, con un frutto croccante che mantiene ritmo e freschezza. Il finale richiama il vermouth per complessità aromatica.

Giacomo Baraldo, Caccialupi 2022 | Sangiovese ⭐⭐

Profumi verticali di ciliegia, arancia, erbe e bosco, con una freschezza immediata. Il sorso è morbido in ingresso, poi elegante e fruttato, ben disteso. Giovane ma già molto centrato.

Il Poggio, Mannella 2022 | Sangiovese ⭐⭐

Ciliegie, susine, more e arancia, con note ferrose e rabarbaro. Il sorso è pieno e pastoso, con ritorni di china e rabarbaro che ne definiscono il carattere. Un Sangiovese gustoso e diretto.

Podernuovo, Sotirio 2022 | Sangiovese ⭐⭐⭐⭐

Naso balsamico, macchia mediterranea, pepe, caffè e rabarbaro, su frutto scuro maturo. Il sorso è pieno, sapido e quasi piccante, con grande energia espressiva. Un Sangiovese profondo, di struttura e prospettiva.

Podere Bulgherino, Bulgherino 2022 | Sangiovese e altri vitigni (Valutazione non assegnata per stile produttivo e fase espressiva del campione)

Frutta in confettura, terra, sottobosco e richiami rustici. Il sorso è morbido e quasi abboccato, con frutto maturo e scuro. Un profilo tradizionale, che richiama Sangiovese di qualche anno fa.

Sassopra, Neboski 2022 | Sangiovese (Valutazione non assegnata per stile produttivo e fase espressiva del campione)

Naso evoluto di sottobosco, rabarbaro, nipitella, china e frutta in confettura. Il sorso è spontaneo e maturo, con ritorni di pesca e ciliegia. Un Sangiovese morbido, dal carattere evolutivo.

Le Forconate, Ràsole 2024 | Sangiovese, Cabernet Franc ⭐⭐

Vegetale elegante: foglia di pomodoro, frutta secca, mallo, note ematiche e peperone. Il sorso è saporito, minerale e quasi salino, con ritorni di nipitella e liquirizia. Un taglio fresco, diretto e ben definito.

Internazionali

Petit Sancaba 2024 | Pinot Nero ⭐⭐⭐⭐

Ciliegie amare, scorza d’arancia, pomice, fumé, ginepro e mirto. Il sorso è teso, minerale e quasi piccante, con un ritorno agrumato di pompelmo. Tannino magistrale, per un Pinot di grande precisione.

Sancaba 2023 | Pinot Nero ⭐⭐⭐⭐

Naso entusiasmante di amarene, ciliegie, incenso, mentuccia, scorza d’arancia e fumé. Il sorso è snello, saporito e persistente, sincero nella sua immediatezza. Diretto e emozionale, arriva dritto al cuore.

Il Poggio, Cinto 2018 | Sangiovese e Merlot ⭐⭐⭐

Frutto maturo, sottobosco, mallo di noce, rovo, rabarbaro e note conciate. Il sorso è coerente e deciso, con una struttura che spinge sulle componenti più dure. Ritorni mentolati che ne allungano il passo.

Il Poggio, L’Ardito 2018 | Merlot ⭐⭐

Naso di frutto maturo, mallo, note ematiche, prugna e ferro, con spezia fine di garofano. Il sorso è saporito e minerale, intenso e ben disteso. Un Merlot solido, di buona lunghezza.

Cantina Ravazzi, Prezioso 2021 | Sangiovese e Merlot ⭐⭐⭐⭐

Frutto croccante rosso e nero, ciliegie, more e amarene, con speziatura bianca e cioccolato bianco. Il sorso è pieno, abboccato e saporito, con tannino ricco e ritorni di mora e mirtillo. Un vino di grande prospettiva.

Podernuovo, Argirio 2023 | Cabernet Franc ⭐⭐⭐

Vegetale elegante di susina matura, foglia di pomodoro, peperone, mentolati, pepe verde, tabacco e cuoio. Il sorso è ricco, dinamico e saporito, con tensione minerale e frutto croccante. Tannino giovane, da attendere.

Le Forconate 2022 | Cabernet Franc ⭐⭐

Frutti maturi, fumé, cuoio bagnato, fragoline, mallo e una forte nota ferrosa, con eucalipto e ciliegia sotto spirito. Il sorso è importante, con tannino ancora da integrare ma ben fatto. Un profilo deciso e territoriale.

Giacomo Mori, Clanis 2021 | Cabernet Sauvignon ⭐⭐⭐

Naso pungente di amarene, ciliegie, rose, cioccolato bianco, balsamico e pepe nero. Il sorso è giovane e strutturato, con un potenziale evolutivo evidente. Un Cabernet che crescerà con eleganza.

Cantina Ravazzi, P64 2020 | Cabernet Sauvignon ⭐⭐⭐⭐

Naso autentico ma raffinato: fumé, prugne e more mature, intrecciate a note mentolate e a una china fine. Il sorso è saporito, giovane ma preciso, con un tannino nobile ancora in via di integrazione. Un vino di prospettiva, capace di evolvere con profondità.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.