Riccardo Sandiford al Museo del Novecento

Giovedì 4 luglio alle 20 si esibisce nei nei Douze Études di Claude Debussy

Ruggero

A distanza di oltre duecento anni dalla sua nascita, il pianoforte,  grazie anche alle modifiche tecniche apportate nel corso di due secoli, continua ad essere strumento protagonista della scena musicale e laboratorio principale dei compositori, su cui esercitare l’inventiva. Piano Novecento, così si intitola la rassegna di tre concerti che il Museo Novecento ha scelto di dedicare al principe degli strumenti musicali, il primo dei quali vedrà esibirsi Riccardo Sandiford giovedì 4 luglio alle 21.30 (gli altri due concerti sono previsti il 12 e il 19 di settembre) che si esibirà nei Douze Études di Claude Debussy.

 Dai tempi delle tastiere a pizzico, fino al moderno meccanismo percussivo sempre maggiormente in grado di sostenere enormi masse sonore, non esiste musicista, o quasi, che non si sia cimentato in opere pianistiche, o comunque non lo abbia utilizzato come mezzo per comporre. E così, Bach, Mozart, Beethoven, Chopin e tanti altri eccezionali uomini hanno costantemente trovato, anche attraverso quella magica e comoda tastiera, nuove vie sonore e nuovi codici estetici.

Se dovessimo indicare il secolo più innovativo e diversificato, dal punto di vista stilistico, ci verrebbe in mente in primis proprio il novecento – spiega Riccardo Sandifordsoprattutto per le connessioni teoriche e filosofiche che stanno a monte ad ogni nuova “scuola” artistica. Difficile trovare una scelta inconsapevole; difficile trovare un musicista non coinvolto dalle correnti e mode del momento; difficile emergere isolandosi dagli altri intellettuali. Molto di tutto ciò, comincia probabilmente prima ed in ambito impressionista, dove gli artisti di varie discipline si incontrano, si confrontano e si scambiano idee, e sembrano, spesso, inseguirsi. Da questo punto di vista, il musicista francese Claude Debussy è certamente figura centrale della cultura fin de siècle e, in un secondo momento, iniziatore ideale dell’arte musicale moderna”.

Officina dei Saponi

Il programma

Giovedì 4 luglio ore 21.30
Claude Debussy (1862-1918)

Douze Études
Primo libro
Pour les cinq doights d’aprés monsieur Czerny
Pour les tierces
Pour les quartes
Pour les sixtes
Pour les octaves
Pour les huit doigts

Secondo libro
Pour les degrés chromatiques
Pour les agréments
Pour les notes répétées
Pour les sonorités opposes
Pour les arpèges composes
Pour les accord

Ingresso libero. La partecipazione non prevede l’ingresso al percorso museale.

Enjoy Chianti

Milko Chilleri

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Giornalista e VideoReporter, i miei primi compagni il video e la musica, mixati alla certezza che il suono e l'immagine riescono a parlare con tutti.
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