Prato, al via le conferenze d’arte su Leonardo

In occasione della mostra "Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli" a Palazzo Pretorio, il 17, 21 e 31 maggio, sono previsti tre incontri sul tema

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Tre incontri con esperti di storia dell’arte antica e contemporanea per approfondire le interconnessioni tra presente e passato e le tematiche al centro della mostra Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli.

Stefano Pezzato, Laura Monaldi, Claudio Cerretelli e Rita Iacopino sono i protagonisti delle conferenze d’arte di Palazzo Pretorio che prendono il via venerdì 17 maggio (ore 18) nella sala conferenze al primo piano. Ingresso libero alla conferenza fino a esaurimento posti.

Inaugura gli appuntamenti Stefano Pezzato, curatore della temporanea e responsabile di collezioni e archivi del Centro Pecci, con una conferenza intitolata Leonardo e gli artisti contemporanei. Prendendo spunto dall’esposizione il curatore illustrerà vari riferimenti all’arte e alle ricerche leonardiane da parte di artisti contemporanei. Dalla rivoluzione Dada di Duchamp, passando per il Surrealismo di Dalì e Magritte, arrivando al Nouveau Realisme di Spoerri e Christo, alla Pop Art di Andy Warhol, includendo grandi autori italiani come Ceroli e Pistoletto, sarà una carrellata di suggestioni e rievocazioni dalle Avanguardie storiche del primo Novecento fino alla Street Art del nuovo millennio, sempre e comunque nel solco di Leonardo.

Le conferenze proseguono, venerdì 24 maggio con Laura Monaldi, critico d’arte e saggista che La collezione Palli e le neoavanguardie; la settimana successiva, venerdì 31 maggio, si prosegue con la conservatrice di Palazzo Pretorio Rita Iacopino e il direttore dei Musei diocesani di Prato Claudio Cerretelli sul tema Arte e architettura a Prato ai tempi di Leonardo.

Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli – A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci l’esposizione rielabora, in chiave contemporanea, i temi cari al genio vinciano e lo fa attraverso 80 opere, di 50 artisti nazionali e internazionali, realizzate nell’arco di tre decenni, dalla fine degli anni Sessanta al Duemila. Dal famoso ritratto senile di Leonardo rielaborato graficamente da Man Ray, l’esposizione si presenta come un “discorso sull’arte” di Leonardo, il suo mito, le sue ricerche e le sue attività, i suoi capolavori e i suoi codici, rivisitati e reinterpretati, ripresi o evocati. Premessa alla mostra diventa così la tela di Ben Vautier con l’assunto manifesto dell’arte concettuale: L’arte è un discorso sull’arte. L’opera, a piano terra, introduce il percorso artistico che si snoda lungo quattro sale e si conclude con le “scelte del collezionista” intorno all’immaginario leonardiano che costituisce il filo conduttore della mostra.

Enjoy Chianti

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