Podere Castellinuzza e le sue Lame antiche [VIDEO]

Un racconto di territorio e lavoro familiare che valorizza le Lame antiche attraverso un Chianti Classico legato alla sua identità storica.

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Risalendo dal fondovalle di Greve, tra boschi fitti di faggi e conifere, si raggiunge la culla storica della viticoltura chiantigiana: Lamole, luogo dove il vino nasce da secoli e continua a raccontare la sua identità più autentica.

Il panorama, straordinario e inconfondibile, rivela subito l’origine del toponimo. Le “Lame” sono infatti i terrazzamenti che modellano queste colline nel cuore del Chianti Classico, un paesaggio scolpito dall’uomo e dal tempo, simbolo di una tradizione agricola che qui non ha mai smesso di vivere.

Da vigne autoctone, in una terra magica e ricca di storia, nasce da sempre un vino pregiato, frutto di amore e passione. Podere Castellinuzza è una piccola azienda agricola dove i vini vengono prodotti in modo semplice e genuino, seguendo una filosofia che mette al centro il rispetto delle antiche tradizioni.

Il Chianti Classico Podere Castellinuzza è ottenuto da un’accurata selezione dei migliori grappoli di uve pregiate. La sua composizione rispecchia l’identità del territorio: 95% Sangiovese di Lamole e 5% uve a bacca rossa (Canaiolo), in piena conformità con il Disciplinare di produzione del Chianti Classico.

Affinato in vasche di cemento per un minimo di un anno e mezzo, e successivamente in bottiglia per almeno 4 mesi, questo vino si presenta con un colore rosso rubino luminoso, di ottima intensità, arricchito da lievi sfumature granate. Il profumo è intenso e caratteristico, tipicamente lamolese, con note di frutti rossi maturi e fiori: ciliegia, lampone, rosa e un elegante tocco di tabacco. Al gusto è fresco, armonico, con una struttura equilibrata e tannini delicati, ben integrati in un finale persistente che richiama piacevoli note di frutti rossi.

Paolo Coccia segue con passione e amore ogni fase di questo antico mestiere: è lui il vero artefice degli ottimi vini prodotti da Podere Castellinuzza. Si definisce “beato fra le donne” perché, oltre alla moglie Luisa, che lo affianca da sempre nella conduzione dell’azienda, anche le tre figlie — Antonella, Serena e Martina — contribuiscono con entusiasmo e sensibilità femminile alla vita del podere.

Questa terra e le persone che la abitano rappresentano per il Chianti un valore inestimabile, e il vino che qui nasce ne è la più limpida e autentica espressione.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.