Pietrasanta, al via la terza edizione del Dap Festival

Dal 16 al 29 giugno la località versiliese ospiterà dodici spettacoli, tra scultura, musica e danza

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Scultura, musica e danza: Pietrasanta, con dodici spettacoli, ospita la terza edizione del Dap Festival, dal 16 al 29 giugno. Motivo conduttore della rassegna 2019, in cui la danza contemporanea internazionale entra in contatto e dialoga con le arti figurative, sarà la grande mostra monumentale dell’uruguaiano Pablo Atchugarry, allestita fra piazza Duomo e il complesso del Sant’Agostino. Le sue opere saranno fonte d’ispirazione per lo show di materia e movimento di una delle protagoniste della manifestazione, la coreografa americana esperta di danza aerea e di contemporanea Miriam Barbosa.

“Un’iniziativa che sosteniamo fin dalla sua nascita – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Stella – perché crediamo che la danza rappresenti un linguaggio universale tra i popoli”. Il vicepresidente ha ribadito l’importanza della presenza, all’incontro di oggi, del console generale degli Stati Uniti d’America Benjamin Wohlauer e del console di Danimarca Guido Ferradini, che “sostengono insieme alla Regione il comune di Pietrasanta”.

Parlando di Pietrasanta, il vicesindaco Elisa Bartoli l’ha definita “un palcoscenico perfetto per questo festival, connubio di arte, danza e musica”. Il console Wohlauer è intervenuto per ribadire l’importanza dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti: “Stiamo festeggiando il nostro bicentenario – ha detto – e siamo lieti di poter sostenere questo festival. L’arte e lo scambio culturale sono pietre miliari del nostro rapporto bilaterale italo-americano ma soprattutto con la Toscana. Il primo console fu nominato 200 anni fa proprio per prendersi cura degli artisti che volevano visitare Firenze”.

Le esibizioni coreografate e animate da danzatori di fama internazionale provenienti da tutto il mondo si terranno tra il Teatro Comunale; la chiesa del Sant’Agostino dove domenica 16 giugno alle 21.30 si terrà l’Opening Night Gala ispirato alle opere di Pablo Archugarry; La Versiliana, dove sabato 29 alle 21.30 avrà luogo il gran gala finale con l’etoile Maria Kochetkova, Joaquin de Luz e altri ospiti internazionali. Anche le piazze e gli slarghi attorno alle opere d’arte di Pietrasanta ospiteranno eventi. Il 21 si aggiunge un party in riva al mare all’Ostras Beach. E poi, eventi anche per le vie del centro come la cosiddetta “Danza dell’Invasione”, che con improvvisazione porteranno per le strade la quotidianità del bel borgo versiliese, affiancandosi al passeggio delle persone, per portare le esibizioni fuori dai luoghi usualmente ad esse deputati.

“Il festival – come ha raccontato Adria Ferrali, ideatrice e direttrice artistica – è anche scuola. Si terranno, infatti, masterclass condotte dagli stessi coreografi e danzatori protagonisti della kermesse e data la fama dell’evento, anche gli alunni arrivano dai quattro angoli del pianeta, incluse le importanti realtà universitarie della Troy University (Alabama), della Kemerovo (Russia) e del Royal Danish Ballet Odense”.

Fra gli artisti protagonisti, oltre a Miriam Barbosa, ci sarà la star americana della Martha Graham Dance Company Katherine Crockett che presenterà uno dei balletti più significativi del repertorio Graham, la Mn Dance Company diretta dai coreografi sloveni Michal Rynia e Nastja Bremec Rynia. Ci sarà poi il Venezia Balletto con coreografie di Sabrina Massignani, gli israeliani Vertigo con le creazioni di Noa Wertheim. Non mancheranno tematiche di stretta attualità, come la serata di danza e riflessione contro la violenza sulle donne, in collaborazione con Doppia Difesa (la fondazione di Michelle Hunziker contro le discriminazioni, gli abusi e le violenze di genere).

Altri appuntamenti da non perdere: il Royal Danish Ballet con Tim Matiakis, Tamara Fragale, il siciliano Giovanni Napoli che presenta le sue coreografie con il supporto della Michele Merola Contemporary Dance Company, la star del balletto classico Maria Kochetkova accompagnata dal famosissimo danzatore Joaquin De Luz solista del New York City Ballet ed il coreografo e danzatore danese Sebastian Kloborg, il coreografo francese Bruno Pradet, la compagnia di Stoccolma fondata dal coreografo Sigge Modigh che colleziona danzatori solisti del Royal Swedish Ballet, Roberto Zappalà, il russo Stanislav Ponomarev e una pole-dance all’ avanguardia in stile Twyla Tharp.

Presente all’incontro con i giornalisti anche la professoressa Tori Lee in rappresentanza della Troy University. La docente ha ricordato che a Pietrasanta saranno presenti un centinaio di studenti americani che porteranno in città le arti grafiche, il giornalismo, la danza e la musica.

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redazione rossorubino

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