Palazzo Pretorio, la conferenza sul Rinascimento a Prato

Il 31 maggio Rita Iacopino e Claudio Cerretelli interverranno sul tema "Arte e architettura a Prato ai tempi di Leonardo" in occasione della temporanea in corso fino al 30 giugno

Ruggero

Nel Quattrocento a Prato, industriosa cittadina toscana attiva nel commercio e nella follatura dei panni, furono gettate le basi per un radicale rinnovamento dell’arte italiana. Al tempo di Leonardo da Vinci la città rivestiva un ruolo chiave nella storia del Rinascimento, rivendicando una propria forte identità e laboratorio di idee e di manufatti. Questo il contesto storico artistico intorno al quale si muoverà, venerdì 31 maggio (ore 18), l’ultimo incontro del ciclo di conferenze d’arte dedicate alla temporanea – in corso fino al 30 giugno a Palazzo Pretorio – Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli.

La conservatrice del Museo Rita Iacopino e il direttore dei Musei diocesani di Prato Claudio Cerretelli interverranno sul tema Arte e architettura a Prato ai tempi di Leonardo, presentando un excursus della storia artistica della città dalla seconda metà del ‘400 e i primi del ‘500. Proprio nell’anno di nascita di Leonardo, nel 1452, a Filippo Lippi venne affidato il compito di affrescare la cappella maggiore della basilica con il ciclo di Santo Stefano e San Giovanni, il suo capolavoro. Filippo rimase a Prato fino al 1467, lasciando invenzioni bellissime anche in altre opere, come le splendide pale della collezione del Museo: la Madonna del Ceppo, la Madonna della Cintola e la Natività. Filippo Lippi, ma non solo, dagli anni ’50 del XV secolo la committenza pratese dette notevole impulso anche all’attività di artisti formatisi nella bottega di Lippi, tra cui Fra Diamante e il figlio Filippino, il più grande dei pittori pratesi. Anche i grandi scultori del Rinascimento contribuirono ad abbellire con le loro opere la città che vide in quegli anni la costruzione della Basilica di santa Maria delle Carceri, voluta da Lorenzo il Magnifico e progettata da Giuliano da Sangallo.
Ingresso libero alla conferenza fino a esaurimento posti.

Effetto Leonardo. Opere dalla collezione Carlo Palli – Nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, Palazzo Pretorio ne celebra il genio con una esposizione che attraverso 80 opere, realizzate nell’arco di tre decenni, dalla fine degli anni Sessanta al Duemila, rielabora il suo mito, le sue ricerche e le sue attività, i suoi capolavori e i suoi codici, rivisitati e reinterpretati, ripresi o evocati da 50 artisti contemporanei nazionali e internazionali. Coerente con il fine di valorizzare la città e il suo patrimonio il Museo ospita le opere della collezione del pratese Carlo Palli, appassionato collezionista di arte contemporanea, dalle neo avanguardie degli anni 60 e 70 del Novecento, dei movimenti di Poesia visiva, Fluxus e Nouveau Réalisme. L’esposizione si snoda lungo quattro sale e si conclude con le “scelte del collezionista” intorno all’immaginario leonardiano che costituisce il filo conduttore della mostra.

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