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Dall’illustrazione per l’infanzia alla scultura, dalla pittura paesaggistica al fumetto d’autore. L’arte contemporanea è contemplata in tutte le sue forme nella ricca stagione espositiva che Palazzo Malaspina, lo storico edificio che si staglia nel cuore medievale di San Donato in Poggio, ha confezionato per l’anno 2020. Il cartellone, promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle e curato dall’Ufficio Cultura, alza il sipario sabato 18 gennaio alle ore 17 su un evento di rilievo nazionale che accende i riflettori sull’arte dell’illustrazione italiana. E’ la mostra “Teste per aria piedi per terra”, una collettiva che riunisce in un’unica esposizione oltre 50 tra alcuni dei capolavori più celebri firmati da Arianna Papini, Fuad Aziz e Cecco Mariniello. Nomi conosciuti in Italia e all’estero per aver impresso il proprio segno nella cultura della narrazione illustrata. La mostra sarà visitabile fino al 29 marzo.

Arianna Papini, autrice, artista, docente e arteterapeuta, ha scritto e illustrato 150 libri con i quali ha vinto molti riconoscimenti tra cui il premio Rodari e il premio Andersen come migliore illustratrice nel 2018. Alcuni dei suoi libri sono editi in Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Cina e a Taiwan.

Fuad Aziz, pittore, scultore e favolista, è autore di storie ricche di delicata poesia ed ha realizzato numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Si occupa di illustrazioni di libri per l’infanzia ed è tra i fondatori della Biblioteca di Pace nella città di Firenze dive vive.

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Cecco Mariniello è pittore e illustratore da circa 40 anni. È uno dei più conosciuti illustratori italiani di libri per ragazzi e ha lavorato con tutti gli editori italiani che hanno pubblicato collane dedicate all’infanzia ottenendo vari premi e riconoscimenti.

“Sulla struttura del palazzo che ha una storia illustre, come quella medievale di San Donato in Poggio, – dichiara l’assessore alla Cultura Giacomo Trentanovi – l’amministrazione comunale negli anni ha investito con un importante intervento di recupero e restauro, oggi lo valorizziamo come spazio contemporaneo atto ad accogliere eventi che si distinguono per l’alta qualità e il respiro culturale. Con una direzione artistica insolita, affidata interamente al Comune ed in particolare al personale dell’Ufficio Cultura, che seleziona gli artisti, allestisce e organizza l’evento in toto, abbiamo deciso di potenziare la programmazione espositiva accogliendo ogni anno figure di primo piano nel panorama artistico nazionale e internazionale. Quella che ci apprestiamo ad inaugurare è una stagione che vuole alzare ancora il tiro, inserita in un polo culturale che si pone come realtà di riferimento per la promozione e la diffusione dei linguaggi dall’arte contemporanea”.

“Accoglieremo un anno di eventi che intreccia diverse forme espressive, anime vive e vitali di una dimensione in incessante evoluzione – precisa il sindaco David Baroncelli – partendo da quella che in questi ultimi anni è diventata una cifra stilistica del nostro modo di comunicare l’arte, apprezzata e stimata da migliaia di visitatori. Il talento di narrare con le immagini, i racconti, le fiabe, le storie che ad opera di alcuni dei più noti illustratori del mondo riescono a toccare le corde emotive dell’infanzia e dell’adolescenza offrono un terreno fertile e uno strumento di crescita educativa e sociale. La nostra comunità ha risposto bene in termini di visite e affluenza alle mostre, ha mostrato una particolare sensibilità per questo genere artistico, anche grazie alla presenza e alla partecipazione attiva delle scuole dove gli artisti su nostra richiesta hanno organizzato laboratori, incontri e seminari con gli studenti. Continuiamo dunque sul filone dell’illustrazione d’autore con un evento di spessore che espone le opere Arianna Papini, Fuad Aziz e Cecco Mariniello”.

“La stagione espositiva mette in fila una decina di personali e collettive – riprende l’assessore Trentanovi – in cui scultori e pittori italiani e stranieri saranno protagonisti di interessanti e inediti percorsi artistici che avranno la funzione di accentuare l’appeal turistico culturale che il palazzo riveste per suo prestigio e collocazione territoriale. Una nota a parte vorrei dedicare alla rassegna Chianti Comics, evento di punta che andrà ad impreziosire i mesi autunnali con una collettiva sulle penne più celebri del fumetto italiano. L’iniziativa segue la scia del grande successo ottenuto con la personale di Fabio D’Agata, autore delle ultime tavole di Tex, e propone un focus più ampio e organico che racconta la storia recente del fumetto e i suoi autori più amati nel passato e nella contemporaneità”.

IL CARTELLONE

La programmazione di Palazzo Malaspina Exhibitions 2020 ospiterà in una decina di eventi complessivi le migliori espressioni artistiche di pittori, scultori e fumettisti italiani e stranieri. Nello specifico dal 4 aprile al 24 maggio saranno in mostra a San Donato in Poggio i lavori degli scultori e pittori Paolo Staccioli e Danilo Fusi; dal 30 maggio al 19 luglio un palcoscenico privilegiato sarà dedicato al chiantigiano Sergio Nardoni, pittore da 40 anni; dal 1 agosto al 6 settembre l’inglese Joyce Brian arricchirà le sale di Palazzo Malaspina con le sue tele intense e dal 12 settembre al 18 ottobre un’altra artista anglosassone, Johanna Davies, esporrà una sintesi della propria produzione ispirata al tema del cavallo e del cavaliere. In autunno l’arte del fumetto diventerà protagonista nella prima edizione del Chianti Comics, in programma dal 24 ottobre al 29 novembre, con la partecipazione dei grandi autori di casa Bonelli. La stagione espositiva si conclude con la sesta edizione dei Presepi in mostra che accoglierà le interpretazioni del tema della Natività, in forma artigianale e artistica, dal 5 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021.

PALAZZO MALASPINA

Al centro dell’abitato di San Donato, nucleo di grande pregio architettonico connotato da una struttura urbanistica medievale, sorge Palazzo Malaspina, affacciato sulla piazza principale. L’edificio tardo-rinascimentale, di cui si conosce l’esistenza sin dal lontano 989, residenza nel periodo medioevale della famiglia Ticci e divenuto nell’ XVIII secolo sede dei marchesi Malaspina, rappresenta un patrimonio che l’amministrazione comunale ha recuperato e valorizzato attraverso un importante intervento di restauro.

Il restauro, coordinato dall’Architetto Luigi Ulivieri, ha interessato una superficie complessiva di circa 500 metri quadri, distribuita su tre piani. Oltre a riportare agli antichi splendori l’ex Palazzo Ticci, la struttura complessiva è stata recuperata in termini di sicurezza e accessibilità, essendo stati effettuati interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’opera ha conferito all’edificio uno status consono al suo valore monumentale e storico-culturale. Il fascino dell’antichità del Palazzo si è armonizzato inoltre con le moderne tecnologie, dal Wi-Fi, alla domotica, dalla filodiffusione sonora al moderno impianto video, che rendono l’edificio particolarmente adatto ad accogliere esposizioni temporanee, convegni, concerti, mostre mercato, laboratori culturali, manifestazioni di ampio respiro di promozione del territorio, di prodotti enogastronomici, industriali e commerciali. Oltre a rappresentare una location ideale per la celebrazione di matrimoni civili, scelta da numerose coppie italiane e straniere, Palazzo Malaspina svolge una funzione di informazione e orientamento ai visitatori per la conoscenza e la scoperta del territorio.