È nella cosiddetta ora blu che ho appuntamento con altra gente di Bacco all’Osteria Pratellino, a Firenze. L’occasione è quella di “A tavola col produttore”, un format per appassionati di vino e buon cibo capitanati da Milko Chilleri, che ci fa da cicerone enoico.
Questa sera il ciclo di otto incontri si conclude con la cantina Podere La Botta. Sono felice di rivedere Andrea e Mauro, titolari dell’azienda con sede a Limite sull’Arno. Li incontro spesso in fiere e manifestazioni, ed è sempre un piacere riassaggiare i loro vini: li adoro. Ho il sospetto che questa sarà una cena squisita, deliziata dai piatti in abbinamento scelti da Francesco.
Passione e artigianalità per questa coppia, nella vigna e nella vita, che porta avanti la tradizione di nonno Martino e babbo Beppe, familiari di Andrea, dalla fine dell’Ottocento. Il loro slogan è “tradizione e nuovi sentori”, ovvero regalare nuove interpretazioni di vitigni antichi.
La cena si apre con I’ Tinaccio IGT 2024, un blend di 60% Trebbiano, 40% Vermentino e Malvasia. Vinificazione in acciaio, con il Trebbiano che fa un anno di tonneau per ingentilirsi. Non filtrato. Goloso, appagante, freschissimo. Va giù che è un piacere, complice l’agrume del Vermentino e i richiami floreali della Malvasia. In abbinamento, polpette di trippa con salsa di pomodoro, fagioli e finocchiona.
Il secondo vino della serata è un rosato di Mammolo in purezza, antico vitigno toscano quasi scomparso e vinificato da pochi produttori. Macerazione di sei ore sulle bucce, maturazione di sei mesi in acciaio e affinamento in bottiglia. L’Ottavo Nano, con richiamo alla favola di Biancaneve, profuma di mammola e lavanda. In bocca parte con un’amarena fresca, poi arriva la fragolina di bosco. Irresistibile. Per Mauro, l’Ottavo Nano è come una bella donna dal buon profumo, tacchi a spillo e rossetto rosso, che avanza sicura nei nostri calici. L’abbinamento è con una zuppa di lenticchie e cacciagione di fagiano.
Nuova nobiltà al bistrattato Trebbiano: così ci racconta Mauro di Crono 62 IGT 2024, un delizioso macerato di Trebbiano al 100%. 62 giorni sulle bucce per un colore splendido. Tre mesi in acciaio e tre mesi in bottiglia. Non filtrato. Sentori di albicocca, cannella, arancia essiccata e fieno. Francesco lo ha abbinato a gnudi di ricotta e spinaci con sugo bianco di capretto.
L’ultimo vino del Podere La Botta è Il Canaccio IGT 2023, un rosso di Canaiolo 100% dedicato a Nabil, uno dei levrieri di Mauro e Andrea. Quattro settimane sulle bucce, maturazione di dieci mesi in tonneau. Fresco, speziato, con sentori floreali di rosa e viola, frutta rossa. È abbinato a una cotoletta di maiale in salsa rossa con spinaci.
Chiude la cena uno zuccotto, accompagnato da Collefresco, un Vinsanto 2011 di Trebbiano e Malvasia dell’Azienda Poggiotondo.
Una bella serata con vini vitali, comunicativi, equilibrati, con una splendida corrispondenza tra naso e palato. Tanti colori e tanti profumi nel bicchiere. Ce ne andiamo tutti felici. E con i calici gongolanti.










![Vino al Vino, da Panzano il Gallo Nero riparte a cresta alta [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/09/panzano_vino-al-vino_rossorubino-100x70.jpg)
![Guicciardini Strozzi, “La Vernaccia è una donna che sa quello che vuole” [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/Vernaccia_Guicciardini.jpg)
![Nobile di Montepulciano, focus anteprima 2020 [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/maxresdefault-4-100x70.jpg)