Questa volta alle parole hanno fatto seguito i fatti, si è aperta al pubblico la mostra ‘Nel segno di Napoleone‘ alla Pinacoteca Foresiana di Portoferraio che ha colto l’occasione per rifarsi il look dopo una lunga chiusura.

Si tratta della prima esposizione ad essere inaugurata nell’ambito del progetto Uffizi diffusi e mette a disposizione fino al 10 ottobre sei opere, – busti, dipinti e oggetti di arte applicata – parte della collezione permanente esposta agli Uffizi e a Palazzo Pitti che celebrano Bonaparte all’apice del suo splendore.

Giuseppe Bezzuoli | Elisa Baciocchi Bonaparte con la figlia Elisa Napoleona

E, in un’ottica del do ut des, anche un’opera ‘elbana’ andrà in continente. Si tratta  della Maddalena penitente del Bezzuoli parte della collezione permanente della Pinacoteca Foresiana, che andrà in trasferta agli Uffizi di Firenze nell’ambito di una importante monografica su Giuseppe Bezzuoli.

Jean Georget | Napoleone I

La scelta della Pinacoteca non nasce a caso, il piccolo ma ricco contenitore che si trova all’interno dell’ex caserma De Laugier, già antico convento rinascimentale voluto da Cosimo I dei Medici e  sede dei Cavalieri di Santo Stefano, accoglie la donazione di Mario Foresi. Il meticoloso collezionista amico di Telemaco Signorini, appartiene ad una famiglia illustre che vanta forti legami sia con Napoleone che con Firenze.

Un ‘nonno napoleonico’, Vincenzo, agricoltore e armatore che dava del tu al Bonaparte e ne favorì la fuga con le sue navi. Uno zio, Alessandro, medico e amico del Bezzuoli e co-fondatore del Bargello quando era ancora privato, un padre, Raffaello, penna temuta e spietata nonché fondatore del mensile satirico Piovano Arlotto.

Pietro Senno | la battaglia di Waterloo

A battezzare l’iniziativa sono arrivati il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, accolti con grande soddisfazione dal sindaco di Portoferraio Angelo Zini in presenza anche del coordinatore della Gestione Associata Niccolò Censi, dell’assessore Nadia Mazzei e del consigliere Marco Landi promotore dell’iniziativa.

Ad introdurre simbolicamente la mostra sono tre busti di Napoleone e famiglia ripresi dai modelli ufficiali dello scultore francese François-Joseph Bosio. Si tratta di copie prodotte in gran numero per soddisfare la richiesta della corte napoleonica e finanziate dalla banca elisea che prende in nome dalla sorella di Napoleone Elisa Baciocchi.

Busti marmorei di Napoleone, Maria Luisa d’Asburgo (seconda moglie)e Girolamo Bonaparte (fratello)

Campeggia su una grande tela il ritratto di Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone. È il capolavoro di Jean Baptiste Wicar.  La raffinata serie di ritratti reali continua con quello di Napoleone I, dipinto su porcellana dalla Manifattura di Sèvres nel 1810 dal decoratore Jean Georget, allievo di Jacques-Louis David, con tecnica virtuosistica da miniatore. L’opera è esposta al museo delle Porcellane di Palazzo Pitti.

La lastra, di notevoli dimensioni, raffigura l’imperatore abbigliato con la veste sontuosa dell’incoronazione, secondo l’iconografia ufficiale del celebre quadro di François Gerard, replicato su tela anche da Carlo Morelli, nel grande dipinto proveniente dalla Sala Consiliare del Comune di Portoferraio.

Giuseppe Bezzuoli | Maddalena penitente

Non manca Elisa Baciocchi, sorella minore del Bonaparte, magnificamente ritratta nel 1814 da Giuseppe Bezzuoli, assieme alla figlia Elisa Napoleona, sullo sfondo di una Firenze crepuscolare, quasi un presagio dell’imminente fine del suo breve governo in Toscana.

Mostra ‘Nel segno di Napoleone‘  Pinacoteca Foresiana, Centro Culturale De Laugier, fino al 10 Ottobre prossimo visitabile anche attraverso visita guidata organizzata da Another Elba Tour: anotherfirenze@gmail.com

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