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Si è avvicinato alle opere, ha scattato foto digitali e ha osservato con ammirazione ogni spazio del Museo Giuliano Ghelli, rapito dalla bellezza dei capolavori, testimonianze preziose dei secoli d’oro dell’arte. Il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt ha fatto la sua prima visita tra le sale del polo espositivo di via Roma e nel centro storico del comune chiantigiano approfondendo la conoscenza di alcuni dei luoghi e monumenti più antichi del territorio tra cui la Chiesa del Suffragio e la Chiesa della Misericordia.

Organizzata dall’amministrazione comunale, la visita è partita tra i libri, dalla nuova biblioteca di San Casciano, “cuore culturale di ogni comunità”, come l’ha definita il direttore degli Uffizi e, in compagnia del sindaco, dell’assessore alla Cultura e della coordinatrice del Sistema museale Chianti Valdarno, nonché direttrice del museo sancascianese, Nicoletta Matteuzzi, del responsabile dell’ufficio Cultura Leonardo Baldini, è proseguita alla scoperta dei tesori che arricchiscono il patrimonio storico-artistico di San Casciano, provenienti e rinvenuti dal territorio.

Tappa obbligata la sezione di arte sacra con la visita ad alcuni dei capisaldi dell’arte medievale, il Dossale di San Michele Arcangelo di Coppo di Marcovaldo e la Madonna col bambino di Ambrogio Lorenzetti, i dipinti di Neri di Bicci, Iacopo del Casentino, del Maestro del Trittico Horne, del Maestro di San Lucchese, una scultura di Gino Micheli (firmata e datata 1341), un fusto scolpito in alabastro del Maestro di Cabestany.

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Il direttore è stato poi accompagnato ad esplorare gli altri ambienti del museo, passando dalla sezione archeologica, rappresentata dalla Stele dell’arciere, una delle testimonianze più rilevanti dell’Etruria settentrionale, e dai reperti di epoca romana con i suoi oggetti di uso quotidiano, a quella dedicata all’arte contemporanea, da poco allestita nei piani alti del Museo.

E’ qui che ha preso corpo l’idea di una nuova collaborazione tra Firenze e il Chianti, tra la Galleria degli Uffizi e l’amministrazione comunale di San Casciano con l’obiettivo di valorizzare il dialogo tra le opere d’arte cittadine e quelle di campagna, accomunate dalla paternità di grandi autori dell’arte italiana, dal prestigio secolare e dal rilievo artistico di respiro internazionale.

“Siamo stati felicissimi di ospitare il direttore degli Uffizi e mostrare le risorse e le potenzialità culturali che il nostro Museo offre e mette a disposizione della comunità – dichiara il sindaco – abbiamo condiviso la volontà di attivare una collaborazione che potrebbe partire già dal prossimo anno con l’allestimento negli spazi del museo di una mostra che racconti l’arte nei secoli attraverso gli studi, i documenti, lo stile critico di Carlo Del Bravo, il raffinato studioso nato a San Casciano, scomparso tre anni fa. Del Bravo amava il suo paese di origine e il Chianti, era molto legato al nostro territorio a tal punto da proporci negli ultimi tempi la donazione di parte della sua ricca collezione che poi ha trovato migliore e più adeguata collocazione nella prestigiosa Galleria degli Uffizi”.

“La sinergia con gli Uffizi è una linfa vitale per il nostro territorio in termini culturali e promozionali e ringraziamo infinitamente il suo direttore – aggiunge l’assessore alla Cultura – il progetto che abbiamo iniziato a definire si pone l’obiettivo di onorare la memoria di un ingegno consacrato alla storia dell’arte, di un uomo che ha dedicato la propria vita alla ricerca della bellezza”.

Il direttore Schmidt, guidato anche dal professore Roberto Cacciatori, nonché governatore della Misericordia di San Casciano, ha potuto ammirare i capolavori custoditi nei principali edifici religiosi di San Casciano. Nella Chiesa della Misericordia, in particolare, hanno colto la sua attenzione la croce lignea di Simone Martini, appena tornata a casa, dopo il lungo lavoro di restauro conservativo, e un dipinto di Francesco Furini.

“Il direttore ha condiviso l’intenzione di valorizzare i luoghi di fede millenari del Chianti dai quali peraltro proviene gran parte della collezione museale di San Casciano – conclude l’assessore alla Cultura – un percorso espositivo itinerante che permetta la fruizione di questi piccoli grandi musei diffusi sul territorio potrebbe essere il passo successivo”.