Maurizio Biagi, un imprunetino a Borgo S. Lorenzo

Nell'ambito di Fabrica32, allestisce una personale nella splendida cornice del Palazzo Comunale.

Storica Fattoria Palagiaccio

Maurizio Biagi nasce nel 1949 a Greve in Chianti, ma fin dall’età di 4 anni vive all’Impruneta. La sua creatività artistica iniziò a svilupparsi a partire dagli anni 70 del secolo scorso. Extra lavoro, produceva ceramiche, partecipando a mercatini. Finché non sorse il Gruppo Pittori Imprunetani, in seguito il gruppo Art Art di cui oggi è consigliere, e che lo vide sin dall’inizio tra i suoi protagonisti.

Un’opera figurativa di Biagi

Il suo percorso artistico è, per certi versi, esemplare. Parte da un figurativo in cui il senso del colore è spiccato e originalissimo. I riconoscimenti non tardano ad arrivare e Maurizio si ritroverà ad esporre insieme con artisti del calibro di Silvio Loffredo, Vinicio Berti, Sergio Scatizzi.

Con il passare degli anni il figurativo gli risulta sempre più una sorta di prigione espressiva, e la sua arte evolve verso l’astratto, fino ad approdare all’informale. Lo spiccato senso del colore che ancora caratterizza la sua opera, oltre a una continua e autentica meditazione sul pigmento, ha originato le sue opere monocrome. “Sul cotto è possibile fissare il pigmento puro, senza bisogno di solventi. Ci pensi? Pigmento, nient’altro che pigmento. Colore, nient’altro che colore.” Ed ecco i monocromi che in certe sue installazioni sembrano talvolta atomi di un organismo di proporzioni immense.

i monocromi
Officina dei Saponi

L’esposizione di Maurizio si inserisce dunque a pieno titolo nell’ambito di Fabrica32la festa dedicata alle ceramiche e alle relative contaminazioni artistiche. Per di più, la cornice è lo splendido interno del Palazzo Comunale di Borgo San Lorenzo, opera di Tito Chini (1898-1947), biscugino del più celebre Galileo (1873-1956). I lavori di Maurizio troveranno una ideale integrazione con le geometrie di Tito Chini. Questi concepì la scalinata interna come un percorso in cui “domina la stella, cioè la luce, e il simbolo più evidente a chiunque vi entri è il passaggio dal buio alla luce che si compie nel salire le scale”, per usare le parole della D.ssa Elisa Marianini che al Palazzo ha dedicato un intero, splendido libro.

La scalinata interna del Palazzo Comunale di Borgo S. Loenzo

La mostra sarà inaugurata venerdì 5 luglio alle 17.30, e resterà visibile negli orari d’apertura del Comune fino al 21 luglio.

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Paolo Marini

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Scrittore, blogger, attivo divulgatore culturale in particolare su argomenti storici e/o artistici.
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