Il Lago di Garda non è soltanto uno specchio d’acqua. È un regolatore climatico, un custode di memoria, un elemento capace di modellare nel tempo il carattere di un territorio e dei suoi vini. È proprio questo legame profondo tra acqua, terra e vitigno il protagonista di “Armonie Senza Tempo”, evento organizzato dal Consorzio Tutela Lugana DOC che ha portato per la prima volta a Bologna il racconto collettivo di una delle denominazioni bianchiste italiane più interessanti.

Nella cornice di Villa Benni, 50 produttori e oltre 150 etichette hanno accolto più di 600 partecipanti tra operatori del settore, stampa, ristoratori, enotecari e appassionati, confermando la crescente attenzione verso un territorio capace di unire piacevolezza immediata e potenziale evolutivo.

Protagonista assoluta la Turbiana, varietà identitaria del Lugana DOC, un vitigno che affonda le radici nei terreni argillosi di origine glaciale a sud del Garda e che sembra assorbire questa doppia natura: la freschezza dell’acqua e la profondità della terra.

Una denominazione nata ufficialmente nel 1967 e oggi rappresentata da un Consorzio che riunisce un territorio di circa 2.600 ettari vitati e 214 produttori, con una vocazione sempre più internazionale.

Una Turbiana, molte interpretazioni

Durante le masterclass guidate dal giornalista e wine expert Fabio Giavedoni, “L’impronta del Lago: Geologia e Visione” e “I volti del Lugana: Identità e Avanguardia”, è emerso soprattutto un aspetto: il Lugana oggi non è un vino con una sola voce.

È piuttosto un dialogo continuo.

Da una parte sembra resistere un’anima più tradizionale, legata alla memoria storica del territorio: vini verticali, dominati da freschezza, sapidità, note minerali, richiami floreali e vegetali.

Dall’altra si affaccia una lettura più contemporanea della Turbiana, dove il frutto prende maggiore spazio, diventando talvolta pieno, maturo, quasi succoso, regalando vini più immediati e avvolgenti.

Due strade diverse che non devono necessariamente escludersi, ma che rappresentano la sfida futura della denominazione: mantenere riconoscibilità senza rinunciare all’evoluzione.

La degustazione: sei volti del Lugana

Le Morette – Lugana DOC Mandolara 2025 La versione giovane e luminosa della Turbiana. Frutta fresca a polpa bianca, pesca croccante, fiori bianchi. Sorso dinamico, vena agrumata, freschezza e sapidità, chiusura di mandorla dolce.

Tenuta Frontelago – Lugana DOC 2025 Interpretazione più verticale e territoriale. Mineralità decisa, finezza, erbe aromatiche, balsamicità. In bocca cedro e sorso pulito e preciso.

Zenegaglia – Luna del Lago Riserva 2023 Cambio di registro. Turbiana più ricca e materica: pesca matura e succosa. Sorso ampio, persistente, più morbido e contemporaneo.

La Rifra – Il Bepi Riserva 2023 Un vino che sceglie la delicatezza. Naso sottile: fiori bianchi, erbe di campo, camomilla. In bocca freschezza e leggerezza: un Lugana di sfumature.

Famiglia Olivini – Demesse Vecchie 2024 Il lato floreale della Turbiana. Fiori bianchi e gialli, erbe aromatiche, mineralità. Agrume energico, chiusura pulita con ritorno di mandorla.

Ca’ Lojera – Lugana Superiore 2011 La prova che il Lugana può dialogare con il tempo. Miele, caramello, mou, note evolutive. Bocca fresca ma strutturata, finale lungo con mandorla intensa e vena amaricante.

Il futuro del Lugana: custodire l’identità

La sfida dei prossimi anni sarà trovare l’equilibrio tra interpretazioni diverse. Perché il Lugana può essere il bianco fresco e immediato da bere giovane, ma può anche diventare un vino capace di aspettare.

La Turbiana vive dello stesso dualismo del luogo in cui nasce: il movimento dell’acqua del Garda e la pazienza delle argille.

Forse è proprio lì, tra questi due elementi, che il Lugana dovrà continuare a cercare la propria voce.

Michele Nasoni
Era il 1972, annata tragica in tutta Italia per il vino, eppure nacqui io. Allevato a latte e Sangiovese, pane vino e zucchero, nel 2010, fu per me un piacere, oltre che un onore, diventare sommelier. Dal 2016 inizia a scrivere sul mio blog ed oggi eccomi qua!