Lugana Doc è un vitigno bianco autoctono che nasce tra la Lombardia e il Veneto, in quel posto meraviglioso che è la parte meridionale del Lago di Garda. Con una produzione notevole, di oltre 25 milioni di bottiglie, spesso vendute in brevissimo tempo, sta vivendo un momento di grande interesse sia all’estero che in Italia. Appena qualche giorno fa, con l’ausilio del “Consorzio Lugana”, Bologna ha accolto l’evento “Armonie senza tempo” , una manifestazione dove si è analizzato, discusso e soprattutto degustato il Lugana DOC in oltre 150 etichette: mettendo a disposizione una delle sue ville più iconiche : Villa Benni. Per i produttori, questa è una zona importante per la stima che hanno nei loro confronti i numerosi wine lover, oltre alla cultura del vino che si respira in questa regione. Inevitabilmente le prenotazioni per l’evento sono finite all’istante, così come le due Masterclass condotte dal critico enologico Fabio Giavedoni e dal presidente del consorzio Fabio Zenato assistito dal direttore Edoardo Peduto. Nonostante il caldo, quasi eccessivo, l’organizzazione è stata ottima con vini in perfetta temperatura, piccoli assaggi di cibo e formaggi, con le Masterclass spaziose e curate nei minimi dettagli. Nel parco della villa poi la possibilità di assaggi con i racconti e le esperienze sempre molto suggestive dei produttori.

I migliori assaggi di Lugana DOC: la top 10 della giornata:

1) Armea-Vitium- Lugana DOC-2018 

Le vigne situate su terreni argillosi/sabbiosi regalano un vino dai profumi floreali come la camomilla e note agrumate con una spiccata mineralita’ . Al palato mantiene snellezza e freschezza intensa poi una gradevole sapidità e un finale di mandorla quasi dolce.

2) Bollè-Pretello-Lugana DOC

Una spumantizzazione unica che associa caratteristiche del metodo ancestrale con la presa di spuma in autoclave. Il risultato è un bouquet di tanti profumi in successione: mela e banana verde, pera gialla, miele d’acacia e quei fiori bianchi raffinati che racchiudono il tutto. Rimane comunque molto scorrevole e vivace al palato con una sfumatura agrumata nel finale.

3) Borgo La Caccia-Inlegno-Lugana DOC-2024

L’impronta dell’affinamento in botte grande caratterizza tutta l’evoluzione di questo vino. Le note di tostatura e vaniglia sono il segno di gioventù ed hanno una certa prevalenza sulla tipicità del vitigno, ma hanno un’ottima prospettiva di migliorare ancora il già piacevole bouquet. Già con questa prima evoluzione olfattiva data dal legno, si apprezzano la frutta matura e agrumi quasi canditi. Anche all’assaggio più morbidezza e struttura con un’acidità più contenuta e note di nocciole e mandorle dolci finali. Nel complesso un vino dall’ottima capacità di evoluzione.

4) Brunello-Lugana DOC-2025

Nasce in una piccola cantina a Pozzolengo in un’annata di ottima qualità e sostanza. Profumi più soffusi ma con tante note dolci di frutta esotica in un contorno minerale. La beva è pulita, quasi dolciastra, senza spigolature e durezze, manca un po’ la spina acida tipica del Lugana Doc, però emergono piacevoli elementi agrumati . Nel complesso è atipico ma equilibrato. Finale avvolgente.

5) Fraccaroli-Campo Serà-Lugana DOC Superiore-2024

Grazie anche alla buona annata al naso offre una notevole varietà di frutta, anche matura, supportata da sentori di erba aromatica e una leggera speziatura, data dall’affinamento in botti di rovere. Al palato è robusto e complesso, ma ben bilanciato dalla tipica acidità del Lugana Doc. Rimangono nel finale gradevoli note minerali.

6) Marangona- Tre Campane -Lugana DOC-2024

Vino biologico da vigne di oltre 40 anni dalle caratteristiche olfattive classiche di frutta bianca e lime, accompagnato da fiori bianchi e cenni gessosi. Verticale e fragrante al sorso, si distinguono agrumi e una lieve ventata di mandorla sul finale. Sostenuto da una notevole acidità si apprezza per l’immediatezza e versatilità.

7) Ottella Le Creete-Lugana Doc-2025

il Turbiana (Trebbiano di Lugana) prodotto da questa azienda nasce da uve in purezza, caratterizzate da un terreno di argilla bianca situato a Peschiera del Garda. Questa caratteristica apporta oligoelementi importanti per la longevità del vino poiché lo difende dall’ossidazione.

Le note di frutta esotica emergono insieme ad agrumi e presenza di fiori gialli. Fine ed elegante ha struttura e morbidezza con una buona spalla acida a dare equilibro. Ben presente una vena minerale e sapida sul lungo finale.

8) Santa Sofia -Lugana DOC-2025

Sono presenti sentori di frutta bianca ma meno evidenti con i fiori gialli e bianchi in prevalenza. Poi eleganti erbe officinali e sbuffi di pomice. Scattante e vibrante, mette in risalto alcolicità e persistenza, tensione acida che ci porta ad un finale agrumato ma non estremo.

9) Sguardi di Terra-Saltafoss-Lugana DOC Riserva-2022

Siamo sulle colline moreniche di Lonato dove questo vino riposa in barrique e tonneau. Domina la frutta bianca ma suggestivi sentori di vaniglia e frutta secca sono ben presenti. Al palato note burrose e morbidezze, contrastate da una netta acidità. Anche il finale è sobrio con frutta secca in evidenza.

10) Tenuta Corbari-Lugana DOC-2024

Scopriamo stavolta lievi tocchi balsamici, tra fiori e frutta bianca. Sia nella parte olfattiva che gustativa il filo conduttore è la scia minerale. Un vino giovane, teso, citrino, ma già strutturato e con buona acidità che si accende dal centro bocca , quasi tagliente. Il timbro agrumato/ammandorlato del vitigno definisce il finale secco e asciutto. Buona prospettiva di evoluzione.

La degustazione ha messo in evidenza differenze nette tra le tre espressioni del Lugana DOC. L’Annata si conferma la versione più immediata, con note agrumate, acidità vivace, corpo snello e grande bevibilità. Il Superiore mostra invece una maturità aromatica più ampia, spesso con richiami esotici, sostenuta da una struttura più importante e da un equilibrio preciso tra freschezza e volume. La Riserva, quasi sempre affinata in legno, sviluppa sentori terziari senza perdere quella spina acida che ne garantisce la capacità di evolvere nel tempo.

In tutte le tipologie, la mineralità rimane il tratto distintivo, la firma del territorio e delle sue argille. Interessante anche la crescente valorizzazione degli spumanti, caratterizzati da un profilo olfattivo incisivo e da bollicine fini e persistenti, capaci di offrire una lettura diversa ma perfettamente coerente con l’identità del Lugana.

Roberto Montelatici
Sommelier da oltre 10 anni e da sempre appassionato di vino, amo viaggiare per scoprire l'enogastronomia in tutte le sue sfumature. Dalle piccole fattorie ai grandi produttori, esploro, assaggio e racconto le loro storie attraverso le mie parole.