La “Liv-Ex Power 100” 2025 conferma la solidità del mercato dei fine wines e vede l’Italia al terzo posto per numero di marchi presenti, con 20 etichette in classifica. Liv‑Ex è la principale piattaforma internazionale di scambio e analisi dei fine wines, utilizzata dagli operatori professionali per monitorare prezzi, trend e performance del mercato globale. La graduatoria si basa su variazioni di prezzo anno su anno, performance di trading, numero di vini commercializzati e prezzo medio delle etichette.

A livello territoriale, la Borgogna guida con 29 marchi, seguita da Bordeaux con 27. L’Italia mantiene una presenza significativa, pur con un lieve calo rispetto al 2024, grazie soprattutto ai Supertuscan e ai produttori delle Langhe e del Barolo. Seguono Champagne con 9 marchi, California con 6, Rodano con 5 e, con una presenza, Spagna, Australia, Germania e Argentina.

Secondo Liv‑Ex, la classifica 2025 riflette un mercato che premia coerenza nei prezzi e qualità accessibile. “I vini che se la sono cavata meglio tendevano a offrire alta qualità a prezzi leggermente più accessibili”, osserva la piattaforma, rilevando come anche etichette iconiche abbiano registrato progressi. Nonostante un anno complesso, gli ultimi mesi mostrano segnali di ripresa: nel 2025 sono 35 i marchi che hanno visto crescere il prezzo medio, contro gli 11 del 2024.

Nella Top 10 compaiono nomi come Cheval Blanc, Tenuta San Guido, Krug e Mouton Rothschild. Tra gli italiani, spiccano Gaja (11°), Ornellaia (17°), Masseto (21°), Giacomo Conterno (23°) e Tignanello Antinori (31°). Presenti anche realtà storiche come Biondi Santi, Bruno Giacosa, Bartolo Mascarello e Soldera Case Basse, a conferma della reputazione consolidata del vino italiano nel segmento premium.

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