Nel settore del vino, dove tradizione e mercato si intrecciano ogni giorno, la voce di Anton Zaccheo della Carpineto offre uno sguardo diretto sulle sfide che i giovani incontrano quando scelgono di lavorare in agricoltura. La sua esperienza parte dall’export – “Gestisco export soprattutto nel settore americano” – ma si allarga rapidamente al tema più urgente: trovare persone motivate.

Il contesto globale non aiuta: “Il mercato mondiale è quello che è, c’è un po’ di difficoltà”, spiega, ricordando anche la complessità del momento negli Stati Uniti. Nonostante ciò, l’azienda mantiene stabilità: “Esportiamo in 70 paesi al mondo e siamo rimasti su questi numeri qua”.

Quando si parla di giovani e lavoro, però, il discorso cambia tono. Le difficoltà non riguardano solo il mercato, ma soprattutto le persone: “Noi nel vino cerchiamo proprio persone che siano appassionate del vino, perché il mondo del vino è uno stile di vita”. Una frase che racchiude l’essenza del problema: non basta cercare personale, servono giovani che vogliano davvero far parte di questo mondo.

Secondo Anton Zaccheo, il settore soffre di una carenza diffusa: “Troviamo persone più rigide, ma magari non strettamente appassionate”. E aggiunge un dettaglio significativo: “Noi che ci siamo dentro sembra grande, però in realtà siamo una goccia nell’oceano”. Il numero di giovani che scelgono la vigna non è sufficiente a coprire le esigenze di un comparto che richiede presenza, sacrificio e competenze.

La formazione è un altro nodo cruciale: “È difficile trovare proprio persone appassionate, ma io credo anche competenti”, afferma, sottolineando l’importanza di percorsi come AIS o la formazione da sommelier. Non si tratta solo di tecnica, ma anche di capacità relazionali: “Persone che abbiano anche un buon rapporto umano, che riescono a comunicare la loro passione del vino”.

Nonostante tutto, qualche segnale positivo c’è: “Con la mia scuola universitaria ho visto parecchi ragazzi giovani che stanno entrando”. Una speranza che si intreccia con la consapevolezza di una sfida globale: “C’è proprio un calo del personale mondiale”.

Per Anton Zaccheo, il futuro dell’agricoltura e del vino passa da qui: da giovani che scelgono la terra non per comodità, ma per convinzione. Da persone che vedono nel vino non solo un lavoro, ma un modo di vivere.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.