La Marzocchina, sesta edizione  della ‘pedalata vintage’ che promuove il Valdarno

Sabato 8 e domenica 9 settembre prossimi, attesi cinquecento partecipanti.

“E’ un’occasione importante per promuovere e valorizzare il Valdarno aretino, che si va configurando come ambito turistico, sulla base della nuova legge regionale approvata un paio di anni fa. Ci auguriamo che questo percorso istituzionale si concluda rapidamente e che la Marzocchina possa esserne presto manifestazione di punta”. Con queste parole la consigliera Valentina Vadi   ha aperto la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione della ciclo-storica ‘La Marzocchina’, in programma sabato 8 e domenica 9 settembre prossimi, con partenza e arrivo a San Giovanni Valdarno (Ar).

“Nata come una scampagnata tra amici, oggi è diventata un grande evento che permette di conoscere il nostro territorio e i suoi punti di forza – ha aggiunto il consigliere Marco Casucci, componente dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale – E’ la dimostrazione delle grandi potenzialità turistiche del Valdarno nel suo complesso, frutto anche della collaborazione delle varie amministrazioni locali”.

Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco di San Giovanni Valdarno, Maurizio Viligiardi. “Ci aspettiamo cinquecento partecipanti da tutto il mondo – ha sottolineato – Presentare il nostro territorio dal punto di vista paesaggistico, architettonico ed enogastronomico, con i piatti tipici in tavola prima e dopo la gara, è un’occasione unica di promozione”.

La crescita straordinaria non ha cambiato La Marzocchina,  che conserva tutto il fascino, appunto, della scampagnata tra amici, con vecchie biciclette d’epoca, strade bianche, polvere, sudore, risate, attraverso luoghi veramente speciali.

“E’ una ciclostorica, unica in Italia ad essere completamente gratuita –  ha sottolineato Francesco Fabbrini, ideatore e responsabile organizzativo della manifestazione – Nostro orgoglio è anche quello di aver messo insieme la gran parte dei sindaci del territorio, che hanno superato i tradizionali campanilismi e permesso di attraversare tutto il Valdarno”. Le centinaia di appassionati sono chiamati a impegnarsi su tre diverse distanze: la ‘Marzocchina’ classica, di 45 chilometri, la ‘intermedia’, di 69 chilometri, e la ‘lunga’, il percorso di maggiore difficoltà che si svilupperà su 105 chilometri. “Bisogna saper pedalare, avere ‘la gamba’ – ha commentato Fabbrini – Anche il percorso più breve ha un buon dislivello, per non parlare del percorso lungo, veramente molto impegnativo, con un dislivello di quasi 2800 metri”. Altra particolarità sono i circa venti chilometri all’interno della vecchia area mineraria di Santa Barbara, in un paesaggio lunare.
“Solo in occasioni particolari possiamo permettere l’accesso nell’area dove i lavori di recupero ambientale sono in corso, sono complessi e richiedono ancora alcuni anni – ha precisato  Claudio Teloni, responsabile Enel  – Siamo contenti di anticipare in qualche modo la completa fruizione per iniziative come questa”.

E’ grazie ai numerosi sponsor e all’aiuto del tessuto economico che la ‘pedalata vintage’ è completamente gratuita. “Siamo orgogliosi di sostenere da sempre La Marzocchina,  un’iniziativa che ha trovato nelle istituzioni, Regione in primis, una sponda importante per accendere i riflettori sul Valdarno superiore – ha dichiarato  Anna Lapini, presidente di Confcommercio toscana – E’ un territorio che, anche grazie alle sue imprese, ha molto da esprimere a livello turistico. Così lo sport e gli eventi possono incidere profondamente sulla crescita dell’economia locale”.  “C’è un mondo dell’economia che crede in queste attività – ha aggiunto Paolo Mantovani, presidente di Confcommercio San Giovanni Valdarno -.  Nel panorama europeo, e parlo da ciclista, La Marzocchina è unica”.

redazione rossorubino

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