La magia del Carnevale avvolge San Casciano e la sua comunità

Domenica 17 febbraio il Carnevale dei Bambini travolgerà il pubblico con l’invasione del popolo dei Puffi per le vie del centro storico di San Casciano

Storica Fattoria Palagiaccio

Udite, udite, dame e messeri, bambine e bambini. Le porte del castrum di San Casciano stanno per aprirsi in onore di sua maestà il Carnevale, re della cultura volontaria. Giovani e adulti di ogni età, cittadine e cittadini appassionati di tradizioni, abilità artigianali e talenti artistici, musicali, teatrali, fanno rivivere, con il loro spiccato senso di appartenenza alla comunità, una tradizione amata da grandi e bambini.

Domenica 17 febbraio la grande parata carnascialesca ha inizio con un omaggio ai 60 anni di vita del popolo degli gnomi dalla pelle blu. Saranno i Puffi in occasione del Carnevale dei Bambini organizzato dalla Proloco di San Casciano in collaborazione con il Comune e la Protezione civile ad invadere le vie del centro storico. Presenti, con la loro carica di tenera energia, tutti i personaggi che hanno fatto sognare intere generazioni: quattrocchi, forzuto, puffetta, brontolone, vanitoso, scienziato, pasticcere e tanti altri sotto la saggia guida del Grande Puffo. Non mancheranno il cattivo Gargamella e la sua fedele gatta Birba. Il trenino comincerà ad intrattenere i bambini alle ore 11 e alle 14:30 è prevista la sfilata. Il carro allegorico che ospiterà il villaggio puffese accompagnerà le maschere dell’allegra carovana lungo un percorso itinerante attraverso il centro storico. Gli intrattenimenti, le musiche e le attività ludiche sono curate dalla Pro Loco e si terranno nel corso del pomeriggio fino alle 18. Silvia Crini, Saverio Corti, Deborah Umilianti, Gaia Parissi sono i curatori del Carnevale dei Bambini di San Casciano. Nel corso dell’iniziativa saranno presenti i volontari della Protezione civile di San Casciano con i loro stand e la vendita di gadget carnevaleschi. Ingresso libero. In caso di pioggia la manifestazione si terrà la domenica successiva.

Il volontariato è il tema chiave di un’altra attesissima kermesse. Si tratta dello spettacolare Carnevale medievale sancascianese.  Grazie alla scelta degli oltre cinquecento contradaioli di investire tempo e idee sulla promozione culturale e folcloristica del paese, il carnevale sancascianese, in programma domenica 31 marzo per le vie del centro storico, si identifica nella stessa comunità di San Casciano. Una creatura, viva e collettiva, innamorata di rovesciamenti, sfilate e viaggi nel passato, rispettosa della tradizione, incantata dalla contemporaneità. Gallo, Giglio, Cavallo, Leone, Torre sono le cinque anime di un’esperienza comune, le parti di tutto ciò che negli anni hanno incontrato e condiviso. E’ l’assessore Roberto Ciappi ad annunciare alcuni elementi di novità resa ancora più speciale dall’ingresso trionfale di una tradizione che veste a festa un’intera comunità. “Un orologio al polso, o un calendario nel cuore – dichiarano gli assessori Roberto Ciappi e Chiara Molducci – ogni sancascianese fa il conto alla rovescia per lo scoccare dei dieci anni di divertimento corale. Il Carnevale medievale, avvezzo ad attraversare secoli e narrare alla sua maniera, tra drammaturgia, musica e danza, le origini del castello, compie dieci anni di vita. Festeggeremo l’anniversario insieme, grazie all’impegno e all’opera instancabile dei volontari impegnati da settimane nei loro quartier generali, con una iniziativa doppia che renderà protagonista la storia, le nostre origini, oltre alla vocazione teatrale che da sempre connota la manifestazione”. La kermesse quest’anno raddoppia con due giornate di intrattenimento, a cavallo tra sabato 30 e domenica 31 marzo, dedicate alle origini medievali del castello di San Casciano, la costruzione delle mura e la vita che vi pullullava all’interno. La storia torna più che mai protagonista e sarà valorizzata con letture, rievocazioni, spettacoli e vari eventi nel corso dell’ultimo weekend di marzo.

Officina dei Saponi

San Casciano si prepara ad accogliere una parata straordinaria che farà sfilare costumi, carri e storie, nate dall’inventiva e dalla penna dei cittadini intenti non solo a scrivere il copione, ma a creare e costruire scenografie e interpretare il testo. Ogni contrada, al cospetto di una giuria tecnica e popolare, metterà in scena la propria originale declinazione di un tema inerente all’epoca medievale.

“Dal primo anno ne abbiamo fatta di strada – continua il presidente dell’associazione Contrade sancascianesi Marco Niccolini – siamo nati nel 2010 con una grande voglia di divertirci e fare qualcosa per il paese, un evento che rafforzasse il nostro spirito di aggregazione, già forte e dinamico, alla prima edizione registrammo 2000 spettatori, avendo coinvolto più di 300 persone tra figuranti e armati, negli anni la manifestazione è cresciuta in maniera consistente fino a raggiungere un migliaio di figuranti e circa 8000 spettatori”. La regia del carnevale medievale sancascianese è curata da Matteo Spagni e Samuel Osman.

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