La Giovane Monna Lisa a Firenze

Palazzo Bastogi ospita "Earlier Mona Lisa", che la maggioranza degli studiosi attribuisce a Leonardo

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Il dipinto The earlier Mona Lisa, attribuito a Leonardo da Vinci, è esposto a Palazzo Bastogi in Via Cavour n. 18. Firenze non poteva rendere omaggio in modo migliore al genio del Rinascimento di cui ricorre quest’anno il 500° della morte. L’inaugurazione è avvenuta sabato 9 giugno, in presenza delle principesse Natalia e Irina Strozzi Guicciardini, discendenti di Lisa Gherardini. L’opera sarà visibile fino al 30 luglio.

Valeva la pena allestire una intera mostra per un solo dipinto? Senza il minimo dubbio. Gli organizzatori hanno preparato uno straordinario percorso multimediale – e ce n’è anche uno per i bambini e uno per i non vedenti -, lungo il quale il visitatore può seguire un tablet (consigliato) o anche solo leggere una serie di poster. Apprenderà in questo modo tutti gli elementi relativi alla Giovane Monna Lisa: storici, artistici, scientifici. E avrà modo di ammirare anche alcuni testi antichi originali.

Un incunabolo con note a margine di Agostino Vespucci

UNA STORIA AVVENTUROSA. Della Giovane Monna Lisa manca purtroppo qualunque notizia fino al 1778, quando un inglese, James Marwood, l’acquistò in Italia (dove di preciso? Ah, saperlo!) e la portò nella sua patria. L’opera ha avuto in seguito diversi proprietari, fino ad esser acquisita nel 2008 dalla Mona Lisa Foundation, fondazione anonima appositamente costituita. I suoi componenti l’hanno tenuta al riparo da speculazioni di galleristi e case d’asta (onore al merito), e l’hanno sottoposta a numerose analisi scientifiche guidate da esperti, per comprovarne l’autenticità. I risultati sono esposti nel percorso.

È DAVVERO OPERA DI LEONARDO? La certezza assoluta non c’è. Le fonti originali, come del resto quelle riguardanti il dipinto del Louvre, sono dannatamente scarse e contraddittorie. Tuttavia, gli studi scientifici hanno dimostrato che non esiste un solo elemento che possa smentire l’attribuzione a Leonardo. Datazione, tecnica, stile, mezzi, sono risultati del tutto compatibili con l’ipotesi di base: che Leonardo abbia realizzato l’opera intorno al 1504.

SI TRATTA DI LISA DEL GIOCONDO? Anche questo non può essere dato per certo, ma gli storici lo considerano molto probabile. Anche Carlo Pedretti, massima autorità mondiale su Leonardo purtroppo mancato all’inizio del 2018, pur senza esprimere certezze assolute, si pronunciò comunque a favore della autenticità del dipinto. Dello stesso parere Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci. Come ogni serio ricercatore, afferma che l’ipotesi è concreta e affascinante, e richiede quindi ulteriori studi. Studi che, si spera, chiariranno i rapporti con la ben più famosa Monna Lisa esposta al Louvre. Studi che riprenderanno dopo che il dipinto avrà compiuto un tour che lo porterà e fino in Cina.

Per adesso e fino al 30 luglio potrà essere ammirato a Firenze dal lunedì al venerdì con orario 10.30 17.30, il giovedì fino alle 19.30. L’ingresso è gratuito. Che sia autentica o no (ripeto: probabilmente lo è), la Giovane Monna Lisa è comunque bellissima. Per qualcuno, più della Gioconda del Louvre. Non perdetela. Si tratta di una occasione assolutamente unica.

 

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Paolo Marini

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Scrittore, giornalista, blogger, attivo divulgatore culturale in particolare su argomenti storici e/o artistici.
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