La Fine del Mondo, riapre il Centro Pecci a Prato

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci riparte con “La Fine del Mondo”, 50 artisti internazionali su oltre 3000 metri di superfice, tra passato e un futuro ancora distante.

Spazi espositivi raddoppiati, archivio e biblioteca specializzati, teatro all’aperto cinema/auditorium bar/bistrot, un ristorante, gallerie e infine un bookshop.

“E’ una mostra proiettata a qualche migliaio di anni luce di distanza da noi e da li vedere il nostro mondo con un cannocchiale” racconta Fabio Cavallucci, direttore del Museo Pecci

Il Centro Pecci rappresenta per la Toscana e per l’Italia il punto di riferimento per la sperimentazione, con la mission di indagare tutte le discipline della cultura contemporanea.

“Siamo tra la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra” racconta Antonello Giacomelli – Sottosegretario allo sviluppo economico “Dobbiamo scommettere sulla cultura come radice di noi stesi”

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci si conferma un luogo versatile dinamico e partecipativo, all’interno del tessuto sociale pratese e nazionale

Milko Chilleri

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Giornalista e VideoReporter, i miei primi compagni il video e la musica, mixati alla certezza che il suono e l'immagine riescono a parlare con tutti.
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