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“Auguriamo di tutto cuore che presto questo tempo sospeso finisca, e si possa riprendere a vivere una vita piena, compreso l’ingrediente prezioso di un’offerta culturale, da condividere tra le poltrone di un teatro.” Un passaggio della lettera inviata da Andrea Bocelli e la moglie Veronica Berti al presidente del Teatro Politeama Pratese Maurizio Nardi. Un concreto segno di vicinanza al teatro toscano allo staff e a tutti gli artisti.

“Il teatro è un luogo magico, al suo interno l’umanità si racconta ed esprime i propri valori. Come l’acqua, anche il teatro è un bene primario: strumento per riconoscerci, per comprendere chi siamo, per ricordare le nostre radici e per valutare in quali direzioni muovere i prossimi passi. Resta, inoltre, la sede in assoluto più adeguata per usufruire di quella miniera di emozioni che è il repertorio lirico.

L’anno in corso ci ha destinato un inizio di primavera complesso e drammaticamente inedito, con teatri, scuole e chiese serrati. Ci ha precluso il sogno, la possibilità di godere di un simile strumento di civiltà. Perché il teatro è un traguardo sociale (come gli ospedali), è una preziosissima “porzione di casa” insieme intima e inviolabile, ma anche a disposizione della comunità.

Auguriamo di tutto cuore che presto questo tempo sospeso finisca, e si possa riprendere a vivere una vita piena, compreso l’ingrediente prezioso di un’offerta culturale, da condividere tra le poltrone di un teatro.

Auspichiamo che succeda presto, e che una realtà bella e vivace, qual è quella del Politeama Pratese, possa al più presto tornare ad illuminare la vita culturale e la sete di svago e di spettacolo e di ottimismo della nostra amata Toscana.
Al neopresidente Maurizio Nardi, al team del teatro, agli artisti e al grande pubblico pratese, il nostro più affettuoso saluto e l’incoraggiamento a non perdere l’entusiasmo, in questo delicato momento. La storia ci insegna che scogli ben peggiori sono stati superati, talvolta con sorprendente rapidità.

E sta a tutti noi creare i presupposti per una nuova partenza, nella speranza che sulle ceneri di un’esperienza luttuosa si possa costruire, insieme, un rinnovato Rinascimento, che spinga l’umanità a venirsi incontro, a creare e celebrare la bellezza non solo per se stessa ma per il bene comune.”

Andrea Bocelli, Veronica Berti