Il Sangiovese è uno dei vitigni più rappresentativi della viticoltura italiana, con una presenza significativa nel Centro Italia. La Toscana rimane l’area che ne interpreta con maggiore continuità le espressioni più riconoscibili: dal Chianti Classico al Brunello, fino al Nobile di Montepulciano. Accanto a queste denominazioni consolidate, esistono realtà più piccole che operano fuori dagli areali più noti, producendo vini con identità precisa e naturale predisposizione alla tavola, senza ricercare effetti immediati.
Tra queste realtà si colloca l’Alcyone 2022 di Chiara Vinciarelli, un Sangiovese proveniente dai vigneti di Montepulciano (SI), al confine con Cortona (AR). La vinificazione e l’affinamento in acciaio restituiscono un’espressione fedele alla materia prima e al territorio.
Nel calice il colore è rubino brillante. Al naso emergono note di ciclamino e rosa, seguite da ciliegia croccante, amarena e un accenno minerale di pomice. Il sorso è lineare e pulito, sostenuto da un’acidità equilibrata che favorisce scorrevolezza e piacevolezza. Tornano le sensazioni di ciliegia e amarena, con un finale sapido e armonico, di buona persistenza.
Oggi Chiara Vinciarelli è una giovane produttrice con una visione nitida: vini senza sovrastrutture, pensati per essere bevuti e per accompagnare il cibo con naturalezza. L’Alcyone 2022 conferma questa direzione, offrendo un Sangiovese che racconta con sincerità il luogo da cui proviene.





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