Il nostro canto libero, la storia di Radio Chianti

Realizzata una pubblicazione sulla storia della radio, una delle prime libere nate negli anni ‘70.

Dai microfoni del cuore esplode un augurio speciale per un progetto condiviso da un’intera comunità. Buon compleanno Radio Chianti! Il ricordo dei grevigiani e la loro voglia di stare insieme, immune dai segni del tempo, rivive nei tanti protagonisti che contribuirono alla nascita e alla crescita della radio.

Tutto nacque da un sogno, aperto, ambizioso e intergenerazionale, lanciato dall’intuizione di un un parroco lungimirante: Don Giuseppe Reggioli. Il desiderio di fare compagnia alla quotidianità, sperimentando e innovando, creando momenti di aggregazione riuscì nell’intento di scandire le giornate di campagna con il volo dell’uccellino blu, simbolo di Radio Chianti. Il sogno di trasmettere contenuti sonori dal ripetitore installato sulle vette del Monte San Michele, supera i confini grevigiani per arrivare e coprire gran parte della Toscana sulle frequenze di 92Mhz.

A distanza di quasi mezzo secolo “il mio canto libero” torna a risuonare nell’etere. Fu una delle prime emittenti private nella storia della radio italiana che entrò nelle case di un piccolo paese di provincia con le canzoni degli anni ’60 e ’70. La comunità riscopre e ripercorre l’attività in cui la radio decollò e rimase in volo per venti anni. L’occasione è la presentazione della pubblicazione “Il nostro canto libero”  la prima sulla storia della radio chiantigiana. Un libro che l’autore, il giornalista Matteo Morandini, racconta al pubblico con le testimonianze di coloro, tra conduttori, autori e tecnici, che dedicarono tempo, idee ed energie alla nascita e allo sviluppo della radio, una delle prime libere d’Italia nata nel 1978.

“Nei suoi diciotto anni di attività, dal 1978 al 1996 – precisa l’autore Matteo Morandini – Radio Chianti ha rappresentato la voce di Greve e del Chianti nell’etere e ha dato la possibilità a decine di persone, per più generazioni, di lasciare un segno, non importa quanto grande, nella storia della radiofonia italiana. Ma il segno più importante queste donne e questi uomini lo hanno lasciato nelle proprie vite, con una gioventù che grazie a quell’esperienza è stata più ricca, più viva, più bella da ricordare a da raccontare”.

“È così che Radio Chianti – aggiunge il sindaco Paolo Sottani – è entrata a pieno titolo nella storia della nostra comunità, oggi, a distanza di quarant’anni, il progetto che ha dato vita a Radio Chianti mostra un’attualità incredibile, un esperimento che potrebbe essere ripetuto fra i giovani di oggi. Siamo in un momento in cui il senso di comunità è molto meno presente, in cui spesso prevalgono gli individualismi a discapito dello spirito di squadra a tutti i livelli, ed è proprio in momenti come questo che si sente forte l’esigenza di iniziative belle e positive con una prospettiva a medio-lungo termine. E allora: buon compleanno Radio Chianti!”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo alla realizzazione e stampa del libro” – racconta Lisa Volpi, EnjoyChianti – Chianti Multi Service – “come Radio Chianti è stata pioniera nel portare il messaggio di Greve fuori dai suoi confini, anche EnjoyChianti oggi ripercorre lo stesso percorso di promozione di un territorio bellissimo.”

Nel 1976 una sentenza della Corte Costituzionale sancisce la liberalizzazione dell’etere. Nel 1978, due anni dopo, un prete, Giuseppe Reggioli, fonda Radio Chianti, che quindi appartiene al gruppo delle primissime radio libere. Radio Chianti ha cessato di trasmettere nel 1996. Don Giuseppe Reggioli è scomparso a trenta anni esatti dalla nascita della radio.

per informazioni e prenotazioni del libro “IL NOSTRO CANTO LIBERO, LA STORIA DI RADIO CHIANTI” scrivere a info@enjoychianti.it

Milko Chilleri

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Giornalista e VideoReporter, i miei primi compagni il video e la musica, mixati alla certezza che il suono e l'immagine riescono a parlare con tutti.
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