Tra le tante trattorie tipiche e variopinte della zona di Ponte Vecchio a Firenze, La Volpe e l’Uva rimane un po’ defilata nel contesto cittadino, ma sorniona e sicura sa stupire i clienti con la sua cucina e la sua accoglienza. Non manca neppure il vino, che fa bella mostra di sé sui numerosi scaffali con prodotti di nicchia e splendide magnum. È questa la prerogativa per presentare la degustazione di una storica realtà del Piemonte.
Siamo con l’azienda vitivinicola Monchiero, fondata negli anni ’50 e produttrice di Barolo fin dal 1971. Da quel momento una crescita costante, sostenuta dall’ingresso delle nuove generazioni, ha permesso di affrontare nuove sfide, raggiungendo gli ottimi risultati e i riconoscimenti odierni. Tutti i vigneti sono dislocati in quattro zone distinte della regione, tutte in posizione strategica, così da ottenere vini dalle caratteristiche uniche. Sono circa 10 ettari dove spiccano varie interpretazioni di Nebbiolo, ma anche Barbera, Arneis, Dolcetto e Moscato.
Si apre con un Moscato secco, denominato Quattro Filari per le poche viti dedicate e una produzione di mille bottiglie. Un vitigno classico, coltivato nella zona di Treiso, che viene sottoposto a una fase di bâtonnage in acciaio e successivamente a un affinamento di due mesi in anfora per una micro-ossigenazione controllata. Dopo tutti questi passaggi, mentre ci si aspetterebbe un’aromaticità e una struttura importanti, la realtà è ben diversa: emerge un vino fresco, mai esuberante, dove l’intensità aromatica tipica del vitigno mette in evidenza una gradevole parte agrumata, filo conduttore insieme a una spiccata acidità.
A seguire, il Dolcetto d’Alba 2025, proveniente da un vigneto di oltre 70 anni situato a Treiso, nel cuore del Barbaresco. Il risultato è un vino dalla freschezza vibrante, più complesso e con un tannino un po’ irruento. Interessanti i sentori di frutti rossi e il tipico finale mandorlato. È un vino quotidiano, adatto a essere consumato in tempi brevi, che non vuole imitare i fratelli maggiori ma possiede una sua ottima personalità.
Aumenta la complessità con il Langhe Nebbiolo 2024: il colore è vivo e brillante, un rosso scarico con accenni di riflessi granati. Il bouquet è dominato da ciliegie e prugne, fiori rossi e una sfumatura terrosa. Media struttura, scattante, con frutti fragranti, caratterizzato da tanta acidità e un tannino ben integrato. Rispetta le caratteristiche di un Nebbiolo giovane, pronto in breve tempo.
Sono tre le interpretazioni di Barolo proposte:
Barolo Rocche di Castiglione 2022 A differenza di Castiglione Falletto, la zona delle Rocche è ricca di boschi e terreni scoscesi. È una piccola area, ma molto apprezzata e rinomata. Grazie alla vena sabbiosa del territorio si producono vini eleganti e dai profumi raffinati. Nel 2022 affiora un bouquet floreale di rosa e viola, contornato da ciliegie e frutti di bosco. Emergono poi il cuoio e le note balsamiche. Sorso piacevole e fresco, dalla buona sapidità, con un tannino in evoluzione. Produzione: circa 6.000 bottiglie.
Barolo Rocche di Castiglione 2021 Il colore più aranciato rivela una maggiore evoluzione, dando vita a un vino complesso, con note di frutta matura, fiori rossi e spezie, arricchito da splendidi terziari. Ha ancora ampio margine di miglioramento, pur essendo già oggi molto apprezzabile. Sincero anche al gusto, dove la struttura imponente trasmette potenza ma anche equilibrio, con tannini setosi e persistenti.
Barolo Castiglione Falletto 2022 Sede della cantina, Castiglione Falletto è una delle Menzioni Geografiche Aggiunte (MGA) più prestigiose della zona, dove nascono vini strutturati ed eleganti. Il vigneto è coltivato su tre versanti, con caratteristiche differenti. L’uscita in commercio risulta ancora giovane e necessita di un buon affinamento. Nonostante l’annata calda, presenta una buona freschezza e una presenza di frutti rossi quasi maturi, sorretti da eleganti profumi floreali tipici del luogo. I tannini tendono a essere meno spigolosi. Produzione: circa 9.000 bottiglie.
Conclusioni
- Una scoperta il Moscato secco, che colpisce per la sua particolarità.
- Il Dolcetto d’Alba ha grande personalità, per niente scontato.
- Una sicurezza il Langhe Nebbiolo: il vino che ti aspetti, ma con tanta qualità.
- Barolo Rocche di Castiglione 2022: per chi cerca un Barolo più elegante e snello è il vino perfetto.
- Barolo Rocche di Castiglione 2021: un anno e la differenza si nota; cresce la struttura e la varietà dei profumi. Complesso.
-
Barolo Castiglione Falletto 2022: poca distanza e nasce un vino diverso, più tradizionale nei suoi mille sentori.





![Vino al Vino, da Panzano il Gallo Nero riparte a cresta alta [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/09/panzano_vino-al-vino_rossorubino-100x70.jpg)
![Guicciardini Strozzi, “La Vernaccia è una donna che sa quello che vuole” [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/Vernaccia_Guicciardini.jpg)
![Nobile di Montepulciano, focus anteprima 2020 [VIDEO]](https://www.rossorubino.tv/wp-content/uploads/2020/03/maxresdefault-4-100x70.jpg)
