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Un braccio di mare attraversato da grandi uomini. In primis da Cosimo I, nel Rinascimento. Dalle sue mire espansionistiche nasceva Cosmopoli, il gioiello inespugnabile con le fortezze progettate dai migliori architetti sulla falsariga del mito di Utopia di Thomas Moore. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.

E ieri Eike Schmidt, il direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, ha fatto un sopralluogo di poche ore con un bagaglio leggero e promettente. Il ‘museo diffuso’, oltre a toccare Montecatini, Livorno, la Villa medicea di Careggi, Rapolano, Siena, pare sia arrivato anche a Portoferraio. La palla al balzo l’ha colta anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che di storia se ne intende.

E diciamolo, anche se in un’epoca post pandemica il tratto di mare che ci separa dalla costa è un’attrattiva turistica, un aiutino in più non guasta. Ricordiamoci che pochi giorni fa, il 27 febbraio del 1815, Napoleone lo percorreva per andarsene.

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Sinergie culturali e politiche lavorano al rilancio post pandemico e alla promozione di un turismo culturale. L’unione fa la forza. In questo caso si può dire. É stata la collaborazione tra soggetti diversi della politica a portare Schmidt e Giani al Forte Falcone di Portoferraio, che ospiterà una mostra temporanea dedicata al bicentenario dalla morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio del 1821; si parla di un gruppo di dipinti ottocenteschi custoditi nei depositi degli Uffizi.

“Questo è il primo passo, poi penseremo a qualcosa di più strutturale”, dice Schmidt. Eugenio Giani rilancia: “Faremo una legge regionale sul progetto degli Uffizi diffusi in Toscana, del resto anche il ministro Franceschini sta pensando a qualcosa di simile a livello nazionale”.

Per il Comune di Portoferraio si tratta di “una grande occasione, il primo passo per la valorizzazione dei nostri beni culturali”, dice l’assessore alla Cultura Nadia Mazzei. Il trait d’union lo ha fatto Marco Landi, consigliere regionale elbano. Cosi si è chiuso il cerchio di una proficua collaborazione trasversale.

E così Portoferraio ha visto accorciarsi quel braccio di mare che la separa dal continente. Per quanto mi riguarda è stata una grandissima emozione. Perché sono guida turistica di Firenze dal 2007, 14 anni trascorsi tra i capolavori. Gli Uffizi erano la mia seconda casa. Poi nel maggio scorso, causa pandemia, mi sono trasferita all’Elba cercando di reinventarmi in qualche modo e soffrendo molto la mancanza dell’arte che dialoga con l’anima. Tutto mi sarei aspettata meno che gli Uffizi venissero qui. Proprio al Forte Falcone, che quasi posso toccare dalla finestra di casa.

L’arte ci salverà, ci piace pensarlo.

Foto di copertina: Consulenze per la comunicazione Immagini e Parole. Organizzazione Eventi

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