Gernika, inaugurazione a Firenze della mostra di Sofia Gandarias

Nella cripta della Basilica di San Miniato al Monte, dal 20 ottobre al 16 dicembre 2018, le opere dell'artista basca scomparsa nel 2016

L’appuntamento è per sabato 20 ottobre alle 16 quando si inaugurerà Gernika, evento espositivo che vedrà protagoniste per quasi due mesi le opere dell’artista basca Sofìa Gandarias (1951-2016).

Copatrocinata dall’Associazione culturale “Pinocchio di Carlo Lorenzini” e curata dalla stessa Presidente, Monica Baldi, la mostra Gernika (ovvero Guernica in lingua basca) arriva a Firenze – grazie al Priore dell’Abbazia di San Miniato al Monte, Padre Bernardo, e all’ex-Presidente del Parlamento europeo, Enrique Barón Crespo, responsabile del Legado Gandarias -, dopo che è stata ammirata fino alla fin dello scorso mese di giugno nella Sala delle esposizioni dell’Abbazia Benedettina di Santo Domingo de Silos, a Burgos in Spagna.

Il Trittico Guernica, che la Gandarias ha dedicato alla sua città natale ed è di proprietà del Museo della Pace della città basca, si potrà ammirare nella cripta della Basilica di San Miniato al Monte che per la prima volta apre le sue porte per una mostra di arte contemporanea rappresentante un’inedita avventura di bellezza, fede e speranza.

Come sottolinea Monica Baldi, architetto curatrice della mostra, nel testo della brochure che arricchisce l’esposizione, “la mostra è una straordinaria occasione espositiva e un progetto culturale di grande forza emotiva: sta creando un percorso ideale fra Spagna e in Italia stimolando una profonda riflessione sulla pace e sui valori, soprattutto grazie a luoghi così ricchi di straordinaria densità spirituale e culturale”.

Le tre scene molto significative dell’opera dell’artista, i cinque suggestivi bozzetti che rappresentano la violenza e la guerra vissuta attraverso il dramma dei colori, le immagini insolite delle donne e l’orologio sulla facciata della chiesa che segna il momento dell’attentato, riportano il visitatore al terribile attacco aereo che distrusse la città basca il 26 aprile 1937.

Secondo le più profonde convinzioni etiche, quest’opera vuole rappresentare l’impegno diretto nelle scelte democratiche e civili. Infatti Gernika, città martire basca, è una delle immagini più rappresentative del XX secolo per la sua valenza simbolica ed è considerata ‘Icona di Pace’.

Il compito di critica d’arte della mostra sarà affidato a Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del disegno di Firenze che, nella suddetta brochure scrive: “Se Picasso aveva risolto la tragedia in una gamma di grigi, Gandarias fa prevalere il rosso, in netto contrasto col nero e il neutro, così da riversare nel trittico e negli altri studi una vampa di fuoco e di sangue, che è come un grido contro tutte le guerre di tutti i tempi”.

Oltre al Ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell (già Presidente del Parlamento Europeo e Presidente dell’Istituto Universitario Europeo a San Domenico di Fiesole), a Padre Bernardo, a Enrique Barón Crespo, a Monica Baldi e a Cristina Acidini, presenzieranno all’inaugurazione di sabato 20 ottobre Cristina Giachi (Vicesindaco di Firenze), Cristina Narbone (Presidente Partito Socialista Spagnolo e già Ministro dell’ambiente) e la senatrice Caterina Biti.

La mostra resterà visibile fino a domenica 16 dicembre 2018, con ingresso libero, e sarà visitabile tutti giorni dalle 9.30 fino alle 19.30.

 

redazione rossorubino

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