L’artista, designer, architetto, creatore di icone della nostra epoca come la celebre Up, fin dalla fine degli anni ’60 ha messo al centro della propria ricerca interdisciplinare proprio la donna, e con essa l’intero universo femminile e, collegando in questa sua intuizione gli aspetti più profondi e arcaici dell’essere donna (il femminino).

Alla realtà sociale, politica ed economica del nostro tempo. Antropologia, storia dell’arte, sociologia, folclore, biopolitica, geopolitica: nel suo approccio Gaetano Pesce abbraccia tutte le tecniche e le diverse fonti culturali per riproporre esperienze e informazioni in forme fantastiche, sperimentando immagini e materiali con una libertà espressiva e iconografica assolutamente esemplari.

Secondo Pesce:
“… la multidisciplinarietá artistica visita il nostro tempo… non ama le gerarchie tra i diversi linguaggi dell’espressione… la creatività odierna non si ritrova più nella coerenza… I linguaggi riconoscibili annoiano, e appartengono al passato… la complessità del nostro tempo riflette diversità di valori, anche contraddittori, che formano il pluralismo, l’incoerenza e il comportamento molteplice. La natura femminile, con le sue sfaccettature, coincide con l’essere della nostra epoca: per questo penso che la donna sarà la protagonista del tempo futuro”.

Promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Mus.e a cura di Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi, sarà aperta fino all’8 febbraio 2017.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: