Tra febbraio e marzo, periodo che unisce Carnevale e Festa del Papà, le attività alimentari della Toscana tornano a proporre le frittelle di riso, preparazione stagionale legata alla ricorrenza di San Giuseppe. Il prodotto mantiene una presenza stabile nel calendario dolciario regionale e registra un incremento della domanda nelle settimane che precedono il 19 marzo.
La ricetta è disponibile in due varianti, con o senza uvetta. L’aggiunta del frutto, un tempo considerata più costosa, continua a essere richiesta da una parte dei consumatori, mentre la versione semplice resta la più diffusa nelle produzioni artigianali e nelle vendite al dettaglio.
Un ruolo centrale nella continuità della tradizione è svolto dall’SMS San Donato in Collina, associazione di volontari attiva nella frazione di Rignano sull’Arno (FI). L’organizzazione porta avanti la produzione fin dalla fine degli anni ’70, coinvolgendo residenti e sostenitori in un modello operativo che copre tutte le fasi, dalla preparazione dell’impasto alla frittura. Le attività sono coordinate dal presidente Giovanni Viti, che supervisiona la programmazione dei turni e la gestione delle lavorazioni.
La produzione stagionale dell’SMS San Donato in Collina contribuisce anche alla valorizzazione delle attività commerciali del territorio, che registrano un incremento delle vendite legate al prodotto nel periodo compreso tra Carnevale e Festa del Papà. La continuità della domanda conferma il ruolo delle frittelle di riso nel panorama gastronomico toscano.



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