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“Avevamo sei under 23 in campo”, dice Vincenzo Montella nel dopo gara. Un modo per fare intendere che contro il Parma avevano pesato le assenze di uomini di esperienza come Ribery, Pezzella e Caceres ma anche per sottolineare come questa Fiorentina abbia “lo sguardo dritto e aperto nel futuro” come cantava Pierangelo Bertoli.

Il tecnico viola insiste su questo tema: “stiamo seminando” – aggiunge – “Lasciamo sbagliare i giovani e lasciate sbagliare anche me che sono un allenatore giovane”. Nella battuta si nasconde, probabilmente, anche l’ammissione di una colpa perché il primo tempo della Fiorentina, inguardabile, è dovuto anche alle scelte dell’allenatore. La squadra viola, fin troppo compassata, risulta totalmente inoffensiva perché, non è una novità, gioca priva di un centravanti. Nonostante la partita casalinga con il Parma sembri ideale per dare spazio dal primo minuto a Vlahovic, questo non avviene. Altre scelte discutibili sono la bocciatura di Sottil a vantaggio di Ghezzal e la preferenza di Ranieri al più esperto Ceccherini in una retroguardia giovanissima. Detto dell’attacco inesistente, il problema è anche a centrocampo dove Badelj non riesce a ritrovarsi, Pulgar è in calo e Castrovilli non sembra nella giornata migliore. Questo fino al gol del pareggio quando il talento pugliese, per la seconda giornata consecutiva, determina con un colpo di testa vincente, risollevando così le sorti di una gara messa in discussione da un pallone perso malamente da Chiesa da cui era nato il gol del vantaggio di Gervinho. Si sveglia tardi, la Fiorentina dei giovani e anche il suo tecnico che mette in campo nella ripresa Vlahovic e negli ultimi, pochi, minuti, Pedro. “Alimentiamo questa miccia” – esorta Montella. Diamo, dunque, spazio ai giovani, agli attaccanti che la Fiorentina in rosa ha.

Le pagelle
DRAGOWSKI 6,5
– Al 56’ salva in due tempi su Karamoh. Un rinvio sbagliato al 12’ ma altre dimostrazioni di sicurezza come al 26’ con uno stop di petto fuori area, nelle uscite di piede e alte

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VENUTI 6 – Qualche incertezza con un brutto cliente come Gervinho
RANIERI 6 – Prova sufficiente, acquisisce personalità
MILENKOVIC 6 – Responsabilità maggiori senza Pezzella, un colpo di testa al 62’ indirizzato di poco fuori
DALBERT 6,5 – L’assist per il gol di Castrovilli. Si ripete poco dopo per Vlahovic. Ammonito

PULGAR 6 – Al di sotto rispetto ad altre prestazioni, suo il tocco per Boateng che tira di poco fuori nella ripresa. Ammonito
BADELJ 5,5 – Buona l’apertura per il tiro di Vlahovic. Due tiri fuori misura
CASTROVILLI 6,5 – Ancora lui, di testa, nella sua partita fino a quel momento peggiore, risolleva le sorti della Fiorentina. Un colpo di tacco velleitario a inizio ripresa testimoniava la sua giornata no
GHEZZAL 5,5 – Senza lampi

Dal 54’ VLAHOVIC 6 – Al 68’ il movimento giusto ma il tiro non è forte e Sepe blocca a terra. Un altro intervento in spaccata al 71’ sbagliato, ma con la caparbietà di essere lì
BOATENG 5,5 – Un tiro di poco fuori. Volontà ma fuori dal gioco

Dall’85’ PEDRO sv –
CHIESA 5 – Pecca di egoismo e da un suo pallone perso nasce il gol di Gervinho. Montella dirà nel dopo gara che aveva l’influenza
ALL. MONTELLA 5,5 – Insiste con Boateng e preferisce Ghezzal a Sottil. Inserisce Vlahovic nella ripresa ma aspetta troppo per il nuovo cambio

Immagine di copertina tratta dalla pagina Fb di ACF Fiorentina

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