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Piove. Sul pubblico non coperto dalla tribuna, sulla Fiorentina ora a soli quattro punti dalla zona retrocessione, su Vincenzo Montella esonerato. In mattinata ha diretto l’ultimo allenamento, successivamente Joe Barone e Daniele Pradè hanno comunicato la loro decisione all’ormai ex tecnico viola. Montella paga così la colpa di non avere saputo invertire la rotta ai primi risultati negativi rimanendo ancorato alla medesima idea che aveva avuto inizialmente successo, a partire dal pareggio interno con la Juventus. Quanto al sostituto, in tribuna al “Franchi” c’era Davide Ballardini, ma il nome più gettonato è quello di Beppe Iachini in mattinata a Firenze.

Su Instagram la lettera di commiato di Vincenzo Montella:

“Ci sarebbero tantissime cose da dire, ma preferisco guardare avanti e raccontare il mio stato d’animo, il mio dispiacere. Firenze e i fiorentini meritano qualcosa in più. Da tutti. Non c’è alcun dubbio. E sarà una piazza, una tifoseria, un popolo che resterà per sempre nel mio cuore. Sono stati commessi degli errori. Da me, dal mio staff, da chi scende in campo. Ma probabilmente non solo da noi. Avrei voluto una squadra di calciatori fatti, mista a giovani di talento. Ma l’indicazione era di puntare sui ‘nostri’ giovani e su calciatori esperti. E forse proprio alla luce di questo nessuno mi ha mai chiesto nulla, nessuno ha mai posto un obiettivo stagionale: né la proprietà, né i dirigenti. Che fosse un anno di transizione era chiaro. Ed in queste annate ci sono momenti belli e meno belli, che vanno affrontati insieme. Aspettavamo gennaio per rivedere la rosa, inserire qualche calciatore e alzare il livello di competitività. L’analisi dei problemi era comune e condivisa. Perché a prescindere da me il problema c’era e probabilmente c’è. Sarei un bugiardo se dicessi che non mi dispiace lasciare un percorso a metà, perché sono convinto che con qualche correzione, nel girone di ritorno, avremmo fatto meglio. Lo dimostra il rendimento della squadra, quando al completo. Ringrazio il mio staff, ringrazio chi lavora dietro le quinte, ma soprattutto ringrazio i miei calciatori, che mi hanno seguito dall’inizio alla fine e dandomi tutto quello che avevano. Uomini veri, dal più piccolo al più grande. Sempre. Resta il rammarico, ma anche la gratitudine nei confronti di chi ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di sedere sulla panchina della Fiorentina. Auguro il meglio al mio successore, al presidente Commisso, uomo straordinario, a Joe Barone, sempre disponibile, leale e innamorato della Fiorentina, e al resto dei dirigenti. Oggi è giusto che sia io a pagare, a fare da parafulmini. E va bene così. Ho le spalle larghe.
Per il resto sono certo che mi rialzerò ancora una volta. Come ho sempre fatto da calciatore, da allenatore, da uomo. Intanto GRAZIE Fiorentina. Sarò per sempre dalla tua parte”.

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Il poker subito dalla Roma è stato comunque un passivo esagerato per quanto mostrato in campo. La Fiorentina non ha subito una disfatta come a Cagliari, né è apparsa spenta come a Verona, neanche confusa come con il Lecce o innocua come con il Torino.  Tanto per riassumere le quattro sconfitte consecutive a cui è seguito il pareggio disperato nel recupero con l’Inter, una partita, a nostro avviso, in cui i viola avevano trovato il punto per la classifica ma giocato peggio che con la Roma.

Contro i giallorossi l’inizio è della Fiorentina ma nel momento migliore l’uno due degli avversari nel giro di tre minuti è un doppio colpo da cui è difficile riprendersi anche se siamo solo al 21’. Poco dopo la mezz’ora Badelj, al posto giusto al momento giusto, riapre la partita. Nella ripresa Montella inserisce Pedro ma pochi minuti dopo Pellegrini segna il terzo gol a cui segue nel finale quello dell’ex Zaniolo. La traversa di Vlahovic allo scadere è l’ultimo segno di vitalità della Fiorentina. In attesa dello stadio che verrà, se sarà sui terreni della Mercafir valutati 22 milioni o a Campi Bisenzio per 5 milioni, occorre intervenire al mercato di gennaio per rinforzare una squadra con troppe carenze. Ma con quale allenatore?

Le pagelle
DRAGOWSKI 5 –
Immobile sulla punizione di Kolarov e in ritardo sul tiro di Pellegrini
PEZZELLA 6 – Ottimo intervento in avvio su Zaniolo ma perde un pallone proprio a favore dell’ex viola che lo costringerà poi all’ammonizione. In sofferenza eppure sembra insostituibile per la difesa viola

CACERES 6 – Parte del merito del gol di Badelj è anche suo. Pronto alle ripartenze ma responsabile sulla prima rete subita. Ammonito

MILENKOVIC 5 – Perde un pallone pericoloso per la ripartenza giallorossa nella ripresa. Appare incerto

LIROLA 6 – Intervento decisivo in anticipo su Perotti nel primo tempo e un altro nella ripresa su Zaniolo. Poco propositivo

DALL’83’ SOTTIL sv –

PULGAR 6 – Un bel passaggio filtrante, in crescita rispetto alle ultime partite

BADELJ 6 – Riapre la partita trovandosi al posto giusto nel momento giusto. Qualche passaggio sbagliato

CASTROVILLI 6,5 – Da una sua azione insistita nasce il gol di Badelj. Costringe all’ammonizione Kolarov, una palla filtrante notevole nella ripresa. Ammonito per simulazione

DALL’83’ EYSSERIC sv –

DALBERT 5 – Si vede poco, tranne un cross nella ripresa

BOATENG 5,5 – Impegna il portiere all’11’ e supporta Vlahovic ma dovrebbe dare di più

DAL 66’ PEDRO 5 – Qualche bel controllo di palla a dimostrazione che il calciatore c’è ma non incide

VLAHOVIC 6 – Il gran gol segnato all’Inter gli ha dato fiducia nei propri mezzi. Prova anche su punizione nel primo tempo alzando di poco il pallone sopra la traversa. Segna al 13’ in fuorigioco, colpisce la traversa su punizione allo scadere. Ammonito

ALL. MONTELLA 5 – Le sconfitte sono troppe. La squadra non ha un’identità forte e per salvarsi occorre tanta grinta. Inspiegabile l’ingresso di Eysseric

Presenti dal 1’ minuto
Milenkovic 19

Pulgar, Dragowski 18

Castrovilli 17

Dalbert, Badelj 16

Chiesa 15

Lirola, Pezzella 14

Caceres 13

Ribery 9

Vlahovic 7

Boateng 6

Benassi, Venuti, Sottil 5

Ranieri 4

Ghezzal 3

Ceccherini 2

Cristoforo, Terzic, Terracciano 1

Subentranti

Vlahovic 8

Boateng 7

Ghezzal, Benassi 6

Sottil 6

Pedro 4

Ceccherini, Ribery, Zurkowski, Lirola, Eysseric 2

Venuti, Montiel, Dalbert, Badelj, Ranieri, Caceres, Terzic 1

Marcatori
Vlahovic 5

Castrovilli, Milenkovic, Chiesa, Pulgar (3 rig.) 3

Ribery, Benassi 2
Boateng, Pezzella, Caceres, Badelj, autorete 1

 

Marcatori determinanti

Castrovilli, Vlahovic 3

Milenkovic 2

Ribery, Pezzella, Chiesa, Pulgar, Benassi 1
Autorete 1

 

Ammoniti 
Castrovilli 8

Pulgar 7

Pezzella 6

Dalbert 4

Milenkovic, Chiesa, Lirola, Caceres, Vlahovic, Montella (all.) 3

Venuti, Sottil, Boateng 2

Ranieri, Dragowski, Terzic, Benassi, Ribery, Badelj 1

 

Espulsi

Ranieri, Ribery, Venuti, Montella 1

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