Febbraio al Maggio Musicale Fiorentino

Dal ritorno del maestro Zubin Mehta sul podio (con dedica a Paolo Grassi) al nuovo dittico Un marì à la porte/Cavalleria Rusticana

Ruggero

  Febbraio è un mese ricco di proposte per il Teatro del Maggio, un mese che vede l’atteso ritorno del maestro Zubin Mehta pronto a risalire sul podio fiorentino dopo la calorosissima accoglienza riservatagli in occasione dei concerti da lui diretti nel corso dell’LXXXI Festival del Maggio Musicale. Va in scena, poi,  una nuova produzione del Teatro, il dittico Un marì à la porte di Jaques Offenbach e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni con la regia di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi e Valerio Galli sul podio. E ancora un concerto sinfonico diretto dal maestro Alpesh Chauhan,  tre recite di Madama Butterfly, un concerto dell’Orchestra “in trasferta” a Grosseto e due nuovi appuntamento del Ciclo Mozart al Teatro Goldoni.

 

Ed è proprio il Ciclo Mozart a dare il benvenuto al mese di  febbraio, con il maestro Roberto Zarpellon impegnato (il 1° e il 3 febbraio) al Teatro Goldoni per dirigere l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n. 21 in la maggiore K. 134 di Mozart, nell’ouverture dall’Opera Démophon di Luigi Cherubini, nell’ouverture dall’Opera Chimène di Antonio Sacchini e nella Sinfonia in Sol magg. Hob I: No. 94 Surprise di Franz Joseph Haydn.  Il 2 febbraio invece l’Orchestra sarà impegnata al Teatro Moderno di Grosseto con il maestro Alvise Casellati per il ciclo Maggio in Regione che vede in programma la Sinfonia n. 38 in re maggiore K. 504 Praga di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven.

Il 12 febbraio alle 20 debutta invece il dittico Un marì a la porte di Jacques Offenbach (nell’anno in cui si celebrano i duecento anni dalla nascita del compositore) e  Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni (altre recite 14 e 21 ore 20; 17 ore 15:30), nuovi allestimenti del Maggio Musicale Fiorentino che vede la regia firmata da Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi e il maestro Valerio Galli sul podio. Tutto giocato sul tema del tradimento visto da due punti di vista differenti, il dittico comincia con Un marì à la porte, mini commedia degli equivoci che vede protagonista – un impresario di operette in fuga dai creditori e da un ufficiale giudiziario – ritrovarsi per sbaglio nella camera di una donna sposata, contraltare ironico e spensierato al dramma passionale di Mascagni. La celebre Cavalleria Rusticana è infatti una storia di amori tormentati, passioni brucianti, gelosie e vendette che si conclude nel sangue.

 

 

Il 16 febbraio sul podio del Teatro del Maggio salirà invece il maestro Alpesh Chauhan, Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini, che sarà a Firenze per dirigere l’Orchestra del Maggio Four dances from Love’s Labour Lost op. 167 di  Mario Castelnuovo-Tedesco, Dances from Powder Her Face di Thomas Adès,  e Manfred, Sinfonia in si minore op. 58 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Ritorna  come titolo di repertorio il 22 febbraio alle 20 (altre recite 24 febbraio alle 15:30 e 27 febbraio alle 20) Madama Butterfly di Giacomo Puccini nell’allestimento del Maggio in coproduzione con la Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, la regia di Fabio Ceresa e il maestro Francesco Ivan Ciampa sul podio. 

 

 

Chiude il mese in bellezza il maestro Zubin Mehta, sul podio il 23 febbraio per dirigere l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n.8 in do minore di Anton Bruckner. Il maestro  Mehta ha deciso di dedicare il concerto a Paolo Grassi, protagonista della vita cultura e teatrale italiana e internazionale, fondatore del Piccolo Teatro di Milano, Sovrintendente del Teatro alla Scala e successivamente Presidente della Rai. In questo modo, la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino si associa alle celebrazioni dedicate a Paolo Grassi, nel centenario della nascita, e gli rende un doveroso omaggio.

 

Enjoy Chianti

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