adv

Autunno, tempo di raccolta delle olive, qui in Toscana, dopo un 2019 da dimenticare, i tanti produttori del Consorzio dell’extravergine IGP si aspettano un’annata di soddisfazioni.

“Le proiezioni sono decisamente positive, – racconta Christian Sbardella, Consorzio per la tutela dell’olio Toscano IGP – ovviamente poi ci sono anche  delle situazioni che vanno viste parcellizzando la Toscana e la sua eterogeneità territoriale; in linea generale siamo abbastanza soddisfatti. Ci aspetta una campagna che speriamo possa essere una minima ripresa a quello che è stato un 2019 piuttosto complicato, non solo per il Covid ma anche per una scarsità di prodotto che, infatti, è già esaurito da diversi mesi. Siamo positivi e fiduciosi per rilanciare il vero olio toscano”.

Il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Toscano IGP nasce nel 1997 per iniziativa di alcuni olivicoltori toscani. In oltre 15 anni di attività, il Consorzio è cresciuto fino a superare gli 11.000 associati: un traguardo ottenuto per merito della qualità del lavoro svolto, in grado di tutelare e promuovere questo prodotto d’eccellenza in Italia e all’estero.

Grazie anche al grande caldo di questa estate anche la mosca dell’olivo ha fatto solo una timida comparsa nel mese di luglio per poi quasi scomparire. Questo grazie anche al paziente lavoro dei produttori che ormai, negli anni, hanno sperimentato tecniche di contenimento del fastidioso insetto.

“Gli olivicoltori che producono olio, soprattutto a livello imprenditoriale, sanno come comportarsi e adeguarsi nella prevenzione, nel monitoraggio e nel controllo. Certamente il caldo estivo di quest’anno in certi periodi ha rallentato fortemente l’incremento e l’esuberanza del prodotto, però siamo positivi perché anche da un punto di vista sanitario le olive sono decisamente corrette”, conclude Sbardella.