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Il 12 Febbraio è la data di inizio del capodanno cinese di questo 2021, in realtà la ricorrenza non ha una data fissa perché segue il calendario lunare tradizionale e secondo l’astrologia cinese. Ad ogni anno lunare corrisponde un segno zodiacale, il 2021 è l’anno del Bufalo.

Per questa ricorrenza particolare, accetto l’invito dell’amico Marco Gemelli a degustare la cucina del ristorante Element, rinnovato ristorante in zona nord di Firenze che propone cucina cantonese e dim sum. In questo periodo di pandemia, lo staff pone particolare attenzione alla sanificazione dei clienti, all’ingresso infatti un addetto grazie a l’utilizzo di uno spry, disinfetta anche la suola delle scarpe degli ospiti.

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La degustazione ha inizio con una entrée molto particolare, Cannelloni con Rapa rossa e Gamberi, l’aspetto ricorda i volutamente i petardi, per la tradizione cinese è un messaggio augurale di buon auspicio. Il loro ripieno è croccante, prevale il dolce, sono piacevoli al palato e molto delicati.

Seguono ottimi Ravioli ripieni di Granchio, abbinati ad una salsa di aceto, al palato si apprezza il rafano, in abbinamento viene servito una interessante Falanghina surmatura delle Cantine Taburno, dolce ma nello stesso tempo asciutto, sarà l’abbinamento di tutte le portate seguenti.

La cucina del ristorante è a vista per tutti i curiosi di una tradizione, quella cinese, che ha radici antichissime ed è suddivisa in 8 cucine regionali. Negli anni grazie alla scoperta di nuove materie prime e nuovi metodi di cottura, la cucina cinese si è modificata gradatamente e con lei il modo di mangiarla che oggi prevede le bacchette.

Seguono preparazioni originali nel gusto e presentate con particolare cura per il dettaglio: Pollo sfilacciato con pelle croccante, Maialino al forno con salsa alla senape, Capesante a cottura lenta con brodo di Capesante secche di Hokkaido, Zuppa di cavolo cinese al latte

L’arredamento e l’estetica del ristorante è piacevole e lontana da certi stereotipi “copia incolla” dei vecchi ristoranti cinesi: l’ambiente infatti risulta non solo elegante, ma anche luminoso e contemporaneo.

L’executive Chef è Kin Cheung, nato e cresciuto a Hong Kong ha iniziato a cucinare presto, a sedici anni, proprio i piatti della tradizione cantonese. Il suo più grande orgoglio è il titolo di Blue Ribbon Knight riconosciutogli dalla WRCA – World Restaurant Cate Association, pari alle nostre Stelle Michelin.

Il piacevole pranzo in compagnia di ottimi compagni di forchetta come Marco Bechi, Marco Bartolini e Alireza Mohtashami prosegue con Black Code al forno con salsa al Curry rosso e latte di Cocco: sapore delicato ma nello stesso tempo accattivante, piacevole in contrasto tra il sale del pesce e il dolce della salsa al curry.

La degustazione si conclude con piatto slow cook: Maialino a cottura lenta con salsa a base di tofu fermentato e petto d’oca a cottura lenta con foie gras di anatra e salsa ai fichi, al quale fa seguito una sobria ma piacevole zuppa di noci dolci abbinata a riso glutinoso ripieno di sesamo nero

Element è un ristorante che va incontro ad un nuovo modo di degustare e vivere le ricette e le lavorazioni del sol levante, un interessante esempio di cucina cantonese di qualità, dove anche il più piccolo dettaglio ha un grande significato.

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