Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei e Beatrice sono le tre figure femminili forse più contemporanee della Divina Commedia di Dante Alighieri che hanno ispirato la stilista e costume designer internazionale, ma fiorentina d’adozione, Regina Schrecker per la realizzazione dei tre abiti che hanno parteciperanno ieri 14 Settembre a Dante in Jazz, lo spettacolo dedicato all’infermo dantesco di Alessandro Calonaci e realizzato insieme al chitarrista Giulio Stracciati che si è svolto sul sagrato della chiesa di San Filippo Neri. La serata era inserita in uno degli appuntamenti della kermesse “Estate con Creati-Vita: Dante uno di noi” promosso dall’Associazione Culturale Creati-Vita.

“E’ stato uno spettacolo improntato sulla ‘ricerca della giusta via’ che Dante affronta con Virgilio” – racconta Calonaci – “ho proposto alcuni canti più famosi della cantica, filo conduttore è lo smarrimento che attanaglia Dante in quel preciso momento della sua vita e dalle miserie umane sia descritte nei caratteri dei peccatori condannati alle fiamme eterne, sia evocate dalla sua intima ricerca di vendetta.”

“Questi tre abiti sottolineano l’importanza e l’ammirazione che Dante ha dedicato alle donne, spiega Regina Schrecker – già allora destinatarie di ingiuste coercizioni e a quell’Amore ‘che tutto redime, riscatta, trasforma’. Tre figure contemporanee, quindi, che rappresentano le ingiustizie e le sofferenze, ma anche i pregiudizi che le donne affrontano da sempre: dal matrimonio combinato già da bambine, alla convivenza forzata e vissuta in solitudine una volta sposate, fino alla terribile violenza, che spesso finisce in femminicidio, come nel caso di Pia dei Tolomei e in quella, abbinata all’assassinio, di Francesca da Rimini. Beatrice – conclude la stilista – forte dal suo ruolo di protettrice di Dante e simbolo di resilienza, forza morale e rettitudine, si mostra tranquilla nel suo abito etereo che assomiglia a una nuvola baciata dal sole”.

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