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Cuore, il nuovo spettacolo scritto da Sergio Casesi, diretto da Fulvio Cauteruccio e da lui interpretato insieme a Flavia Pezzo, sarà l’evento di apertura del programma ‘20/’21 del Teatro dell’Antella.

Uno spettacolo intenso, incentrato sulla figura di Davide Astori, il compianto capitano della Fiorentina, ma anche su Firenze e la sua incredibile capacità di reagire agli eventi più tragici. Spiega al proposito Cauteruccio: “Cuore, scritto da Sergio Casesi un momento dopo la scomparsa di Davide Astori, capitano della Fiorentina, mi è apparso subito in tutta la sua forza espressiva e immaginifica e l’ho sposato con entusiasmo. Uscito nel luglio scorso in occasione del Napoli Teatro Festival 2020, ha mostrato il suo potere evocativo nonostante le difficili condizioni in cui si è svolto, ossia con un pubblico contingentato, quasi senza allestimento scenico”. Un progetto che coniuga al suo interno l’amore per lo sport e quello per Firenze e che dunque non poteva che trovare nel capoluogo toscano il posto giusto per il suo debutto nazionale:

Fulvio Cauteruccio

“Grazie al rapporto di amicizia e professionale con Riccardo Massai, direttore del Teatro dell’Antella, è stato possibile programmare Cuore come primo evento della stagione 2020/2021, in prima nazionale, con un allestimento di forte impatto. Lo spettacolo vede come protagonista un Davide Astori cinquantatreenne (la mia stessa età), ignaro di essere morto, che vive come in un sogno e che si incontra con Gaetano Scirea, grande calciatore e sportivo con il quale ripercorre le tappe della storia calcistica del nostro Paese, i grandi personaggi che lo hanno vissuto, le emozioni, le glorie e le sconfitte”.

Come detto, Firenze è indubbiamente al centro di questa narrazione e Fulvio Cauteruccio la definisce “Una città che riesce ancora ad abbracciarsi grazie alla sua arte e alla sua forza”. Non è un caso, dunque, se all’interno dello spettacolo troviamo i suoi giorni difficili della sua storia e in tutto questo risulta chiaro, evidente, lampante come Firenze riesca sempre a reagire, a rialzarsi dopo ogni ferita, senza mai rimanere sconfitta per sempre.

Non meno centrale è ovviamente la storia della Fiorentina, con i momenti epici e indimenticabili che l’hanno vista protagonista del grande calcio italiano, con le personalità dominanti di molti dei suoi brillanti calciatori (Baggio, Batistuta, lo stesso Astori, ecc.) che l’hanno contraddistinta.

Cuore è quindi un tipo di narrazione teatrale che si distacca dal consueto, che suscita emozioni profonde, che permette di far rivivere attraverso la forza evocatrice della parola, oltre che delle immagini, figure epiche della storia del calcio come Antognoni, Pelè, Maradona.

Perché, spiega Cauteruccio, “teatro e calcio hanno, a mio avviso, dei sorprendenti punti di contatto: in entrambi i casi assistiamo a performance irriproducibili, sempre diverse, dove l’emozione ha un posto di primo piano, speciale e potente, in cui amore e morte (nel caso del teatro), passione e gioco (nel caso del calcio) convivono; ancora: gli interpreti sul palco teatrale o i giocatori in campo, il pubblico in platea e nei palchetti o sugli spalti, ma sempre tutti profondamente rapiti dall’emozione e dal pathos che queste due magie riescono a suscitare in chiunque.