Consorzi uniti contro gli ungulati, “Devastano le nostre vigne”

L’associazione che raggruppa i consorzi di denominazione di origine in Toscana boccia la legge speciale di obiettivo e chiede alle istituzioni preposte nuovi provvedimenti immediati: “Bisogna difendere le nostre colture

“Le nostre vigne, il nostro lavoro, la nostra eccellenza toscana è data in pasto ai cinghiali e ai caprioli: non abbiamo intenzione di rimanere a guardare”.

A.VI.TO, l’associazione che raggruppa 16 consorzi di denominazione di origine in Toscana, scende in campo per chiedere alle istituzioni di affrontare il problema degli ungulati. “Gli strumenti messi in campo con la legge speciale di obiettivo si sono rivelati inadatti ed inefficaci per ricondurre, con gli abbattimenti programmati, l’attuale sovrannumero di cinghiali e caprioli in particolare nel nostro territorio – spiega A.VI.TO. – . Stiamo rischiando di perdere intere annate di produzione: è un prezzo che non siamo più disposti a pagare a causa della mancanza di decisioni e azioni forti da parte degli enti preposti. Non si tratta soltanto di danni alle nostre vigne ma viene di fatto, insieme al raccolto, distrutto anche il nostro lavoro. Se per difendere le nostre colture dovessimo ricorrere soltanto alla realizzazione di ‘fondi chiusi’ dove nessuno può può più passeggiare, saremmo i primi a distruggere il paesaggio, quel patrimonio naturale che gli stessi agricoltori hanno fino ad oggi contribuito a preservare e tutelare”.

Il settore del vino in toscana conta 22 mila aziende medio piccole di cui due terzi hanno produzioni DOP. Parliamo di 60 mila ettari di vigneto. Solo l’associazione dei consorzi A.VI.TO rappresenta aziende associate che contano oltre 20mila addetti con un fatturato di oltre un miliardo di euro. La produzione certificata di vini fermi in Toscana rappresenta il 20% del totale export di tutta Italia. “Questo è un’eccellenza che rivendichiamo – continua A.VI.TO – e che difendiamo da tutto e da tutti ma contro gli ungulati non abbiamo armi”. La presenza questi animali sul territorio toscano ha superato il limite di sostenibilità per il comparto agricolo e vitivinicolo. “Siamo a inizio stagione e le viti sono in sviluppo avanzato, e se i giovani tralci vengono mangiati dai caprioli si perderà la produzione dell’anno, mentre se l’attacco viene sulle giovani viti si rischia che queste non raggiungeranno mai la maturità produttiva con danni ingentissimi che vanificano gli investimenti fatti – spiega A.VI.TO. – I danni degli ungulati si estendono poi anche agli oliveti e alle altre colture. E non solo, anche i boschi vengono profondamente danneggiati”.
Altro problema, che tocca tutti, è quello della sicurezza: da un parte gli incidenti stradali provocati da questi animali. In qualsiasi momento chi è alla guida fuori dai centri abitati rischia di vedersi attraversare la strada da cinghiali e caprioli. Dall’altra i rischi che si possono correre per chi è ospite negli agriturismi. E’ bene ricordare che incontrare una madre di cinghiale con i suoi piccoli è tutt’altro che affascinante per i turisti che incuriositi che rischiano di essere attaccati.

L’attuale legge speciale di obiettivo è manifesto che non ha prodotto i risultati sperati: “Sono gli enti pubblici interessati che devono porre mano alla situazione trovando soluzioni per diminuire la presenza degli ungulati nel territorio e riportare il loro numero a un livello di sostenibilità per tutto il territorio con totale assenza nelle aree coltivate”. Il problema degli ungulati riguarda tutti. E mette il comporto agricolo di fronte alla necessità di trovare forti sinergie all’interno delle rappresentanze agricole per combatterlo. Solo l’unione di intenti può farci vincere questa battaglia in difesa del nostro territorio.

 

IL MANIFESTO DI A.VI.TO.
1 – La Toscana è figlia del lavoro dell’uomo che l’ha, nei secoli, trasformata e resa un inestimabile patrimonio dell’umanità
2 – In questo enorme tesoro di valori e bellezze brillano le nostre vigne e i nostri vini che rappresentano una vera eccellenza toscana nel mondo
3- Se vogliamo continuare a beneficiare di questo patr​imonio storico, culturale e economico dobbiamo porre al primo posto della politica la salvaguardia dell’equilibrio ambientale ​che ​è indispensabile
4 – Oggi, anche a causa di scelte fintamente ambientaliste quell’equilibrio è stato fatto saltare ponendo a serio rischio una delle principali eccellenze toscane
5 – Il lavoro con cui per secoli i nostri avi agricoltori hanno disegnato la nostra terra toscana e che noi, oggi, continuiamo a svolgere è ogni giorno preso d’assalto nell’indifferenza di una politica miope se non proprio cieca
6 – ​Scelte politiche errate hanno permesso fin qui che il numero di ungulati in Toscana crescesse a dism​isura senza controllo e senza un minimo disegno di razionalità fino ad arrivare al punto che oggi il loro numero non è più ambientalmente e economicamente sostenibile
7- Deve quindi essere superata la legge speciale sugli ungulati ​dimostrata carente da ogni punto di vista, tanto che, invece di risolvere il problema e tutelare coltivatori e produttori,​ha finito per colpirli ancora di più.
8- Il problema della diffusione incontrollata degli ungulati purtroppo non riguarda soltanto noi e le nostre famiglie e aziende. Colpisce tante altre produzioni agricole e sta dissanguando un pezzo importante dell’economia toscana
9- Il problema riguarda tutti i toscani non solo perché se l’agricoltura va in crisi perderemo migliaia di posti di lavoro, ma anche perché oramai quello degli ungulati è diventato un pericolo per ogni cittadino visto il crescente aumento degli incidenti stradali causati da questi animali incontrollati e incontrollabili
10 – E’ con questo obiettivo che consorzi e associazioni hanno deciso di unirsi per risolvere definitivamente il problema ungulati ed è per questo che chiediamo un sostegno a tutti i toscani per far riflettere chi ci governa che oramai il tempo è scaduto e che il momento di intervenire è ora.

Consorzi aderenti ad A.VI.TO
Consorzio Vino Chianti
Consorzio a Tutela del Vino Morellino di Scansano
Consorzio Chianti Colli Senesi
Consorzio Chianti Rufina
Consorzio Chianti Colli Fiorentini
Consorzio del Vino Brunello di Montalcino
Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano
Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana
Consorzio di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine Controllata Cortona
Consorzio della Denominazione San Gimignano
Consorzio Tutela Vini Montecucco
Consorzio di Tutela del Vino a Denominazione di Origine Orcia
Consorzio di Tutela dei Vini con Denominazione d’Origine Val d’Arno di Sopra
Consorzio Vino Chianti Classico
Consorzio per la Tutela dei vini Bolgheri d.o.c.
Consorzio Vini Valdichiana Toscana
Consorzio di Tutela dei Vini Carmignano
Ente Tutela Vini di Toscana

redazione rossorubino

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