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Sono giorni densi di appuntamenti nel calendario delle celebrazioni per il Cinquecentenario dalla nascita di Cosimo I e Caterina de’ Medici, promosse da un Comitato organizzatore coordinato dal Comune di Firenze che coinvolge oltre venti istituzioni culturali cittadine. Il granduca Cosimo I de’ Medici e il programma politico dinastico nel complesso di San Lorenzo a Firenze è il convegno che si terrà mercoledì 11 dicembre, presso il Museo di Casa Martelli e la Basilica di San Lorenzo. La giornata, durante la quale storici dell’arte e dell’architettura presenteranno al pubblico i risultati di recenti ricerche, vuole evidenziare quanto il complesso di San Lorenzo sia stato permeato e modellato dalle idee e dai progetti dinastici di Cosimo. Il convegno, a cura di Monica Bietti ed Emanuela Ferretti, è promosso dai Musei del Bargello in collaborazione con la Biblioteca Medicea Laurenziana, la Basilica di San Lorenzo, l’Opera Medicea Laurenziana e dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

Giovedì 12 dicembre all’Accademia delle Arti del Disegno (ore 17.30) è in programma la penultima conferenza del ciclo Cosimo I Mezzo millennio, a cura di Francesca Rachel Valle, intitolata “La Qabbalah Ebraica Alla Corte di Cosimo I De’ Medici, Allegorie e Simboli in Palazzo Vecchio”. Durante la conferenza si parlerà di come la corte di Cosimo e di Eleonora di Toledo si caratterizzò per una vicinanza col mondo ebraico e in particolare con la filosofia e della riflessione teologica ebraica. La Qabbalah ebraica rimarrà sempre nel sottofondo del modo di concepire il mondo e si rifletterà anche nelle scelte decorative di Palazzo Vecchio, dove una lettura meno di superficie consente di cogliere come diversi simboli nascosti o più o meno palesati riportino al sistema della Qabbalah.

Domenica 15 dicembre (ore 12) tornano le Sunday lectures al Museo di Palazzo Vecchio con “Cambiare il proprio cielo. Cosimo I e l’astrologia”, a cura di Francesco Gori (ingresso gratuito prenotazione obbligatoria Tel. 055-2768224 info@muse.comune.fi.it). Il 9 gennaio 1537 il Senato eleggeva il giovanissimo Cosimo, sotto il segno del Capricorno, lo stesso segno che Cosimo aveva per ascendente; i membri del Senato erano 48, tante quante le costellazioni di Tolomeo. Cosimo era nato sotto il segno dei Gemelli, ma da allora il suo cielo e il corso della sua vita sarebbero cambiati per sempre. Il 28 giugno dello stesso anno, il frate carmelitano Giovanni Ristori compilò un oroscopo del giovane duca che avrebbe segnato la sua agenda politica ma anche l’intero programma iconografico di Palazzo Vecchio, assunto a nuova residenza medicea.

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Sempre domenica 15 (ore 15 e 16.30, ingresso gratuito, per prenotare: tel. 055-2768224) avrà luogo “La duchessina in monastero. Caterina alle Murate” l’ultimo dei tre appuntamenti teatrali a cura di MUS.E e Ufficio UNESCO del Comune di Firenze evocativi degli anni in cui la giovane Caterina de’ Medici risiedette presso il convento della SS. Annunziata delle Murate. La “duchessina” infatti, come veniva chiamata nella sua giovinezza in quanto figlia di Lorenzo Duca d’Urbino, venne trasferita dal convento femminile di Santa Caterina a quello delle Murate nel 1527 e qui soggiornò, sotto la custodia della badessa e delle monache, fino a quando Firenze non vide la conclusione dell’assedio e la restaurazione del potere mediceo nel 1530.

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