Ciliegia di Lari, primo passo verso l’Igp

Parere positivo di Regione Toscana. E' solo un primo passo nel percorso verso l'iscrizione nel Registro Comunitario delle Dop e Igp

La ciliegia di Lari ha iniziato positivamente il suo percorso per l’ottenimento della Indicazione geografica protetta (Igp). La giunta regionale ha infatti espresso il suo parere favorevole. E’ solo un primo passo nel percorso verso l’iscrizione nel Registro Comunitario delle Dop e Igp: ora si dovranno infatti esprimere il Ministero delle politiche agricole, alimentari, ed infine la Commissione Europea. Ma l’iter per ottenere l’etichetta che certifica origini e esattezza di provenienza di un prodotto agroalimentare è iniziato.

“Questa pronuncia del governo regionale – è il commento dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – è già un primo, significativo riconoscimento della notorietà che questa piccola produzione esprime per la frutticoltura della Toscana. Ed è un riconoscimento anche all’impegno dei produttori della Ciliegia di Lari che hanno custodito, continuando a coltivarle nei frutteti, queste varietà tradizionali che sono iscritte nel germoplasma delle varietà toscane, ben 14 presenti nel disciplinare. Ci auguriamo che la ciliegia di Lari possa completare positivamente questo iter è diventare la sedicesima Igp della Toscana”.

La ciliegia di Lari è una particolarità di ciliegia dolce coltivata nel territorio di Lari (Casciana Terme, Pisa): in questo ambiente si è perpetuata grazie all’orografia e al clima trovando una situazione tanto favorevole che la ciliegia di Lari matura precocemente rispetto ad altre aree.

La volontà di ottenere l’IGP per la Ciliegia di Lari nasce da lontano: risale infatti al 2002 la costituzione del “Comitato per la tutela e valorizzazione della Ciliegia di Lari”, una piccola associazione a cui aderiscono 13 produttori. Questo percorso, ora, ha formalmente superato la prima tappa.

Descrizione sintetica del prodotto:

La ciliegia di Lari è presente in 19 varietà su tutto il comune di Lari:

Gambolungo: matura nella seconda quindicina di maggio; è molto dolce e tenera;
Cuore: di medie dimensioni con punteggiatura biancastra, molto saporita, rischia l’estinzione;
Siso: la pianta ha rami lunghi. Il frutto è biancastro, molto saporito, e ovale con il picciolo corto;
Papalina: matura nella prima decade di giugno; è saporita, di colore rosso cupo ed ha il gambo corto;
Del paretaio: è ovale, di buon sapore e aroma; è in estinzione (ne è rimasta una sola pianta);
Morella del Meini: particolare varietà di morella piuttosto rara;
Di Nello: selezionata attorno al 1920 da un agricoltore che le diede il proprio nome, ha polpa colorita;
Di Guglielmo: è in via d’estinzione ed è presente con poche piante in località Tomaia; il nome deriva dal coltivatore che la selezionò;
Orlando: fruttifica su pochi alberi in località Colle; è in via di estinzione;
Elia: Se ne trovano solo pochi alberi alle porte di Lari;
Precoce di Cevoli: matura nella prima metà di maggio. Piccola, di gambo medio, con pasta biancastra, buccia rossa e punteggiature biancastre;
Morella: è una specie rara che matura nell’ultima decade di giugno; è molto succosa e di colore intenso;
Di giardino: tonda, saporita, ben colorita e con il picciolo corto; si trova nelle piane di Lari;
Marchianella di Lari: come la marchiana è piccola e molto saporita, se ne sono ritrovati isolati frutti su un’unica pianta in località Boschi di Lari;
Usigliano: è molto profumata e con un intenso sapore; ha forma ovale e buccia tendente al viola;
Morellona tardiva: di colore intenso e molto succosa, si trova su pochi alberi in località San Bastiano;
Marchiana: matura nella seconda decade di giugno; è piccola, saporita e tenera ed ha il gambo lungo;
Montemagno detta anche Angela: se ne possono ammirare pochissimi alberi soltanto in località Usigliano; rischia l’estinzione;
Crognola: è la specie più tardiva (matura nell’ultima decade di giugno) e si trova in località Casciana Alta; tonda, di colore rosso lucente, è molto succosa;

Territorio interessato alla produzione:
Provincia di Pisa.

Produzione in atto:
(scomparso/a rischio/attivo) attivo

Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
La ciliegia di Lari, anche se le sue caratteristiche cambiano a seconda della varietà coltivata, è un frutto consistente, di colore rosso intenso e dal sapore zuccherino. È una cultivar autoctona originaria del pisano.

Produzione:
I produttori della ciliegia di Lari sono circa 36, non soltanto nel comune di Lari ma anche a Cevoli, Usigliano, Lavoiano, Perignano, San Ruffino di Lari e Boschi di Lari. La produzione annua totale è di circa 150 quintali destinati solo in parte alla vendita in zona, la maggior parte viene venduta nei mercati del resto della Toscana. Ultimamente i produttori hanno riscontrato dei problemi a reperire manodopera per la raccolta del frutto.Ogni anno a giugno viene organizzata la Festa della ciliegia a Lari.

redazione rossorubino

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