Ciclo Mozart, il Salisburghese torna al Teatro Goldoni

Venerdì 25 e domenica 27 gennaio due concerti diretti dal maestro Nicola Valentini

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Il Ciclo Mozart prosegue venerdì 25 e domenica 27 gennaio alle 20 con il doppio concerto diretto dal maestro Nicola Valentini al Teatro Goldoni. In programma la Sinfonia n. 20 in re maggiore K. 133 di Wolfgang Amadeus Mozart, le Ouverture tratte da Ruggiero di Pietro Alessandro Guglielmi, Armida abbandonata di Niccolò Jommelli, La Nitteti di Josef Mysliveček, Mitridate Re di Ponto di Wolfgang Amadeus Mozart, Annibale in Torino di Giovanni Paisiello, Il Ruggiero di Johann Adolf Hasse, Ascanio in Alba di Wolfgang Amadeus Mozart e Lucio Silla di Wolfgang Amadeus Mozart.

Accanto al Salisburghese, in cartellone figurano i nomi, oggi troppo spesso dimenticati, di alcuni tra gli operisti più noti del secondo Settecento. Nati nella prima metà del secolo dei lumi, Guglielmi, Jommelli, Mysliveček, Paisiello e Hasse furono autori estremamente prolifici, soprattutto in campo operistico, che ottennero fama e consensi in Italia e nelle maggiori corti europee durante gli anni di formazione del più famoso enfant prodige della storia della musica. Le ouverture proposte (dal Ruggiero di Guglielmi e di Hasse, dall’Armida abbandonata di Jommelli, dall’Annibale in Torino di Paisiello e dalla Nitteti di Mysliveček) oltre a ricreare il clima sonoro fastoso del tardo barocco, rappresentano anche un’ideale playlist mozartiana. Proprio durante i suoi viaggi in Italia con il padre Leopold, il giovanissimo Mozart ebbe modo di conoscere e apprezzare in teatro le opere da cui sono tratte le ouverture in programma. In quel periodo di eccezionale fioritura melodrammatica l’ouverture, o sinfonia d’apertura, si articolava in tre sezioni secondo lo stile italiano: un Allegro iniziale, un Adagio intermedio e un breve Allegro in chiusura. Lo stesso modello è riscontrabile nelle sinfonie d’apertura del Mitridate, re di Ponto e del Lucio Silla – opere italiane realizzate da Mozart tra i quattordici e i sedici anni per il Teatro Regio Ducale di Milano assieme alla Serenata teatrale Ascanio in Alba – influenzate per forma e trattamento strumentale dallo stile dei più anziani maestri. Sempre a quel periodo, per la precisione al 1772, risale anche la Sinfonia in re maggiore KV 133. Composta da Mozart a Salisburgo, e probabilmente destinata a un momento celebrativo dell’Arcivescovo Colloredo, la Sinfonia KV 133 vanta un carattere decisamente festoso, esaltato dall’aggiunta delle trombe e del flauto al canonico organico di oboi e corni.

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