L’idea che il Chianti Classico debba trovare la sua espressione migliore esclusivamente accanto alla cucina italiana appare oggi sempre più anacronistica, complice l’evoluzione dei gusti e degli stili gastronomici internazionali. Un concetto che è apparso definitivamente superato durante la degustazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico al ristorante Hallasan, in occasione della 24th Florence Korea Film Fest a Firenze.

In questo contesto, la cucina coreana ha dialogato con 21 etichette tra annata, Riserva e Gran Selezione, rivelando una compatibilità sorprendente per pubblico e operatori del settore.

Oggi il mercato asiatico registra una crescita significativa nell’apprezzamento dei vini toscani, sostenuta da una popolazione più istruita e da una classe media in espansione. In Corea del Sud, l’interesse per i vini italiani è in costante aumento, con una particolare attenzione verso quei territori che i consumatori hanno sempre percepito come autentici e identitari, tra cui il Chianti Classico.

La freschezza, la verticalità e la dinamicità del Sangiovese si sono rivelate caratteristiche ideali per accompagnare spezie, fermentazioni e contrasti tipici della cucina coreana, spesso preferite all’opulenza dei rossi francesi.

Durante la serata, il Chianti Classico ha saputo mantenere identità e riconoscibilità, valorizzato dai piatti coreani senza esserne sovrastato. Un risultato che conferma la versatilità del Sangiovese e la sua capacità di adattarsi a tavole lontane, aprendo nuove prospettive commerciali e culturali.

In degustazione erano presenti: Tregole 2024; Tenuta di Carleone 2023; Torcilacqua 2023; Morino 2023 (Mori Concetta); Querciabella 2022; Castello della Paneretta 2022; Vecchie Terre di Montefili 2021; Torre Bianca 2021; Villa Antinori 2022; Villa Mangiacane 2021; Fortezza dell’Aiola 2020; Fanatico 2020 (Villa Trasqua); 1427 2020 (Marchesi Frescobaldi); Castello Fonterutoli 2022; Le Falcole 2022; Rialzi 2021 (Marchesi Frescobaldi); Rancia 2021 (Fèlsina); Castello di Meleto 2020; Il Torriano 2020 (La Sala del Torriano); Casaloste 2019.

Milko Chilleri
Giornalista e Sommelier, da sempre attivo comunicatore di arte cultura e gastronomia. Il vino è la mia passione: un bellissimo viaggio che non finisce mai.