Lo scorso 23 marzo alla Fattoria del Colle di Trequanda (Si), Donatella Cinelli Colombini con il supporto di Marzia Morganti, in occasione della presentazione alla stampa e agli operatori del settore della Orcia Doc Riserva Cenerentola, ha organizzato una degustazione di 10 annate del pregiato vino, partendo dall’annata 2001, la prima e terminando con la 2020, la prima annata a fregiarsi della menzione Riserva. Donatella con la figlia Violante e tutto il loro staff hanno fatto gli onori di casa, dando il benvenuto ai partecipanti, la degustazione è stata condotta da lei stessa assieme Enrico, marito di Violante e dalla Miglior Sommelier d’Italia AIS 2025 Ilaria Lorini. Ogni annata in degustazione è stata ripercorsa con eventi legati alla musica, alla moda, al design e alla storia. Anche il vino cambia, oltre al clima, sono cambiati anche i processi di vinificazione, dall’uso delle barriques e il conseguente passaggio a formati più grandi, come tonneau, dando più importanza al vigneto che ai lavori in cantina. Cenerentola è composto da Sangiovese e Foglia Tonda, quest’ultimo rischiava l’estinzione, il motivo principale era la sua maturazione tardiva, sovente non arrivava a maturazione completa, pertanto, necessita di tanto sole e non vuole temperature fresche. Dopo anni di esperimenti, questo singolare vitigno assemblato con Sangiovese dona caratteristiche uniche, sia in piacevolezza di beva che longevità. Un binomio davvero azzeccato, grazie all’intuito di Donatella Cinelli Colombini.
Fattoria del Colle
La Fattoria del Colle si trova nel comune di Trequanda, vicino al centro abitato dell’incantevole Borgo. L’azienda si trova all’interno sia della Doc Orcia sia della Docg Chianti. Gli ettari vitati di proprietà sono 17, estesi su una superficie totale di 336. Nelle vigne si trovano le varietà di Sangiovese, Foglia Tonda, Merlot, Traminer e Sagrantino. Poste ad un’altimetria di oltre 400 metri s.l.m., beneficiano di un microclima ideale con forti escursioni termiche tra il dì e la notte, dando origine a vini di elevata qualità. La produzione segue metodi di coltivazione biologica, nel pieno rispetto dell’ambiente. La Tenuta è di proprietà di Donatella Cinelli Colombini, già appartenuta ai suoi antenati alla fine del Cinquecento. Un’ azienda, ed è stata la prima in Italia ad esser gestita solamente da donne. Alla Fattoria del Colle oltre alla cantina, si trova un agriturismo con ristorante, piscina e centro benessere con spa.
La Denominazione
Orcia Doc è stata natata il 14 febbraio 2000. Fortemente voluta da alcuni produttori fondatori del Consorzio del Vino Orcia con l’obiettivo di salvaguardare e tutelare l’immagine del vino e dare slancio al proprio, raro e straordinario territorio. Il vitigno principe è il Sangiovese, capace di dar origine a vini distintivi, e di eccellente qualità e in varie tipologie. Le altre varietà allevate e più diffuse nell’intera denominazione sono gli autoctoni, Foglia Tonda, Colorino e Trebbiano e gli internazionali chardonnay, cabernet sauvignon e merlot. Le tipologie contemplate sono: Orcia Bianco, Orcia Rosato, Orcia Rosso, Orcia Rosso Riserva, Orcia Sangiovese, Orcia Sangiovese Riserva e Orcia Vinsanto. I toponimi di Vignoni e Bagno Vignoni testimoniano che in Val d’ Orcia la vite affonda le radici da secoli. I produttori sono vigneron schietti, che dedicano le proprie energie al lavoro: dal vigneto fino alla vendita del prodotto finale. I comuni ricadenti nella denominazione sono 12, posti nella parte sud della provincia di Siena. Dal 2 luglio del 2004 è iscritta nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, risaltando la sua rilevanza storica e culturale. L’attuale Presidente del Consorzio è Giulitta Zamperini di Poggio Grande, succeduta a Donatella Cinelli Colombini. Lo slogan “Orcia il vino più bello del mondo” è, dunque, ben appropriato viste le potenzialità.
I vini degustati:
Cenerentola Orcia Doc 2001 – Sprigiona sentori di sandalo, fiori appassiti, prugna e spezie dolci, il sorso è saporito con tannino setoso, coerente e persistente.
Cenerentola Orcia Doc 2004 – Rivela al naso note di sottobosco, bouquet di fiori secchi, frutta sotto spirito, mon chéri, tabacco, cannella e nuances ferrose, al gusto è avvolgente, pieno e lunghissimo.
Cenerentola Orcia Doc 2006 – Sviluppa sentori di mora, prugna, susina, viola ed erbe aromatiche, al palato è fresco, con accenni di arancia sanguinella e rimane in bocca a lungo.
Cenerentola Orcia Doc 2007 – Emana sentori di erbe aromatiche, menta, eucalipto, ricola e amarena, il sorso è suadente, ricco e decisamente persistente.
Cenerentola Orcia Doc 2008 – Rimanda sentori di arancia, ciliegia ferrovia, mirto, alloro e bacche di ginepro, al gusto è rotondo, setoso ed armonioso.
Cenerentola Orcia Doc 2013 – Libera sentori di tabacco, frutta rossa sotto spirito, sottobosco e spezie, al palato è fine, setoso, leggiadro e duraturo.
Cenerentola Orcia Doc 2016 – Dipana sentori di arancia sanguinella, ribes, mora, chiodi di garofano e spezie, il sorso è coerente, fresco e dinamico.
Cenerentola Orcia Doc 2017 – I sentori sono quelli di erbe aromatiche, amarena, frutti di bosco e spezie orientali, scivola morbido e saporito in bocca.
Cenerentola Orcia Doc 2018 – Si percepiscono note di ribes, mora, prugna, ciliegia, zagara e pepe nero, attacco tannico setoso, armonioso e equilibrato.
Cenerentola Orcia Doc Riserva 2020 – Si riconoscono sentori di arancia sanguinella, fragolina di bosco, mora, marasca e bacche di ginepro, fine, saporito, armonioso, vellutato e molto persistente.
Dopo la degustazione dei vini, un aperitivo con Spumante Metodo Classico accompagnato da stuzzichini ha preceduto il gustoso pranzo, per noi preparato dalla Chef Doriana Marchi con piatti tipici della tradizione toscana abbinati ai vini della Fattoria del Colle e anche al Brunello di Montalcino dell’altra azienda di famiglia Casato Prime Donne. Il dessert accompagnato al Passito è stato realizzato dal pasticcere campione del mondo Rossano Vinciarelli.




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