L’ azienda vitivinicola Castelfeder è una prestigiosa realtà a conduzione familiare, posta a Cortina sulla Strada del Vino dell’ Alto Adige (Weinstrasse), in Trentino Alto Adige, in provincia di Bolzano. Immersa tra splendidi frutteti e vigneti in un contesto suggestivo. Fondata da Alfons Giovanett nel 1969, sarà poi dopo un ventennio il figlio Günther a condurre l’azienda affiancato dalla moglie Alessandra e successivamente dai figli Ivan e Ines, i quali ci si dedicano con grande passione ed entusiasmo. La superficie vitata è di circa 60 ettari e mediamente ogni anno vengono prodotte 500.000 bottiglie.  Le diverse posizioni dei vigneti, i differenti terreni e i differenti microclimi dei vigneti della Bassa Atesina rendono possibili la coltivazione e la crescita dell’intera gamma di varietà di vite presenti in Alto Adige, beneficiando da un lato delle Alpi, che a nord servono da barriera protettiva contro i venti freddi e dall’altro dalle correnti più calde tipiche del clima mediterraneo, provenienti da sud.

Abbiamo posto alcune domande ad Ines Giovanett

Quali sono state le tappe più importanti per voi nel 2025?
Il 2025 è stato un anno di consolidamento, segnato da un importante progetto di restyling delle etichette. Questo intervento ha rappresentato non solo un rinnovamento estetico, ma anche un’evoluzione del nostro modo di comunicare identità, territorio e valori aziendali. Parallelamente, abbiamo rafforzato la nostra presenza sui mercati internazionali .

Come descrivereste la situazione attuale del settore vinicolo?
Il settore vinicolo si trova oggi in una fase di trasformazione. Le sfide legate al cambiamento climatico, all’aumento dei costi e all’incertezza dei mercati si affiancano a nuove opportunità, con consumatori sempre più orientati verso qualità e autenticità. In questo contesto, diventa fondamentale saper coniugare tradizione e innovazione, mantenendo una forte identità territoriale.

Quali rammarichi e quali soddisfazioni vi ha lasciato il 2025?
Il 2025 ha richiesto grande capacità di adattamento. Tuttavia, è stato anche un anno ricco di soddisfazioni: dalla positiva accoglienza del nuovo restyling delle etichette, ai riconoscimenti ottenuti dai nostri vini, fino al consolidamento delle relazioni con clienti e partner.

Quali sono le prospettive e i progetti principali per il 2026?
Per il 2026 l’obiettivo principale sarà il rafforzamento delle vendite e del marchio, sia sul territorio nazionale che sui mercati internazionali. Intendiamo consolidare il posizionamento del brand, aumentando la visibilità e la riconoscibilità dei nostri vini, e proseguire nello sviluppo commerciale in modo mirato. Parallelamente, nella qualità e valorizzazione del territorio, elementi centrali della nostra visione aziendale.

Adriano Guerri
Lavorando in importanti hotels europei, per approfondire la conoscenza del mondo enoico frequento un corso vini a Londra.Mi appassiono al nettare di Bacco, al ritorno in Italia divento Sommelier Professionista. Un punto di partenza, inizio a partecipare a kermesse enoiche, degustazioni guidate, visite in azienda e areali sia in Italia sia all'estero. Da qualche anno scrivo articoli sul mio blog ed alcune riviste di settore nazionali.