Caffè Alzheimer, a Greve in Chianti un servizio gratuito per malati e famiglie

L'iniziativa offre attività di socializzazione, supporto e orientamento

Ruggero

Prendere un caffè insieme per imparare a conoscere i diversi aspetti e le esperienze che caratterizzano il percorso di vita di chi si trova a vivere e gestire l’Alzheimer. Un’occasione per supportare, con strumenti e modalità diversificati, i malati e i loro familiari che nella fase iniziale della patologia hanno bisogno di un sostegno informativo e orientativo.

Si chiama Caffè Alzheimer ed è un servizio gratuito, partito da qualche mese, a disposizione delle famiglie chiantigiane, unico presidio con queste caratteristiche in tutta l’area dell’Unione comunale del Chianti fiorentino. Il progetto offre uno spazio di socializzazione alle persone affette dal morbo di Alzheimer, la forma di demenza degenerativa più diffusa che colpisce soprattutto le persone anziane, e alle loro famiglie.

Il servizio è promosso dalla Regione Toscana nell’ambito della Zona Distretto Fiorentina Sud Est, dal Comune di Greve in Chianti, dall’Azienda USL Toscana Centro ed è realizzato dalla cooperativa sociale Nomos e Aima Firenze in collaborazione con l’Associazione volontariato grevigiano che concede gli spazi dove accogliere e incontrare le famiglie.

L’iniziativa si tiene ogni secondo e quarto venerdì del mese dalle 10 alle ore 12 presso i locali dell’Associazione Volontariato Grevigiano, in via della Pace. Il progetto propone un ciclo di incontri informali destinati ai malati i quali vengono intrattenuti con attività di socializzazione, finalizzati al mantenimento delle facoltà cognitive. Nella stessa occasione i familiari hanno l’opportunità di acquisire informazioni e intraprendere percorsi di orientamento al fianco di operatori qualificati, esperti del settore e medici.

“E’ un servizio che prende forma in ambienti attigui ma distinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Cristina Faini – per svolgere attività ludiche e di socializzazione e stimolare le facoltà cognitive delle persone affette da Alzheimer riunite in piccoli gruppi, il Caffè Alzheimer è uno spazio utile anche ai familiari, finalizzato ad aprire un dialogo e un percorso di relazioni con coloro che si trovano in situazione di difficoltà nella complessa gestione della malattia. Gli operatori offrono un supporto informativo e di orientamento, trasmettono indicazioni puntuali per far fronte alle criticità legate all’insorgere della malattia”.

In Toscana, dove il 23 per cento circa della popolazione è over 65, si registrano 79.000 casi di demenza. Per quanto riguarda il territorio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino la popolazione residente nei Comuni di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa è pari a 43.097 unità, gli over 65 sono 10.856 e corrispondono al 25 per cento della popolazione complessiva. “Nei territori del Chianti fiorentino i casi di demenza – fa sapere il dottor Manlio Matera, presidente di Aima Firenze – sono 1100 di cui 600 legati al morbo di Alzheimer, per questa ragione si ritiene fondamentale condividere, attraverso una specifica attività di socializzazione e informazione, i problemi che genera la gestione di una malattia lunga e complessa come l’Alzheimer”. Gli incontri sono aperti e non richiedono obbligo di frequenza. Ingresso gratuito. Per informazioni e modalità di accesso: 331 4132665.

La malattia prende il nome da Alois Alzheimer, psichiatra e neuropatologo tedesco che per la prima volta nel 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuropatologici. All’esame autoptico il medico notò segni particolari nel tessuto cerebrale di una donna, Auguste Deter, che era morta in seguito a una strana malattia mentale. Tra i suoi sintomi c’erano perdite di memoria, problemi di linguaggio e imprevedibilità nel comportamento.

Enjoy Chianti

redazione rossorubino

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