Biologico e Biodinamico, a Firenze duecento espositori [VIDEO]

Firenze Bio si conferma una mostra mercato una grande occasione di partecipazione e di discussione

Storica Fattoria Palagiaccio

Ormai è parola di uso comune “biologico”, tema e argomento attualissimo, Firenze lo celebra con una tre giorni dedicata all’agricoltura pulita, oltre 300 espositori da tutta Italia che raccontano il loro lavoro fatto di passione e rispetto per la terra. Così dalla Sicilia scopro una antica e pregiatissima varietà di mandorla che cresce in altura.

La titolare dell’Azienda Agricola Scollo, produttrice di questo prodotto d’eccellenza, è Rossella Scollo, arriva dalla provincia di Siracusa e ci racconta la particolarità del suo prodotto: “Questa mandorla ha bisogno del clima montano freddo e del suolo vulcanico che abbiamo noi, che ne fa un prodotto molto aromatico, è piena di grassi che, nella frutta secca, sono preziosissimi, sono tutti quegli olii, quei nutrienti che ne fanno un prodotto di alta qualità.”

A causa dei mutamenti climatici oggi produrre miele è una attività assai complessa, quello di acacia, per esempio, è sicuramente una varietà a rischio.

“Piove sempre sulle fioriture, sono sempre meno mellifere per cui la produzione è veramente ridotta, e lo stesso per le altre varietà – ci racconta Luca Mariotti, titolare dell’Azienda Agricola Demetra, di Bagno a Ripoli – non usiamo nutrimenti artificiali, durante l’inverno lasciamo il miele alle api, noi ne prendiamo meno però l’ape ci guadagna in salute e in longevità”.

Canapa e Scotano, tipica pianta marchigiana, sono le due piante alla base di questi accessori completamente naturali.

“Prima di tutto la traspirabilità – ci tiene a sottolineare Fabio Fortuna di Risorse Future, un’Azienda di Monte Urano (FM) che produce calzature cruelty-free e 100% vegane –e poi usiamo le tinture a base di erbe, quindi è tutto naturale, partiamo proprio da come si faceva una volta, con le erbe di campo”.

Nel Mugello da una filiera totalmente biologica nascono squisiti formaggi pecorini.

Sandra Mongili, dell’Azienda Agricola Bacciotti (Scarperia),  ci spiega come si ottengono i loro prodotti biologici a base di latte di pecora di razza sarda. “Noi abbiamo la coltivazione dei campi, la produzione dei cereali e del fieno sui nostri campi, alleviamo le nostre pecore che poi partoriscono, una volta all’anno e di conseguenza producono il latte”.

Tante le proposte innovative, come quella di questo salumificio mantovano, magnifica filiera biologica a km zero.

“Produrre meno, allevare bio, quindi inquinare meno – spiega Chiara Berton del Salumificio Pedrazzoli di Mantova – evitare l’intensivo, non sprecare cibo e poi, soprattutto, utilizzare materiali sostenibili non soltanto per la confezione dei nostri salumi ma anche per la pubblicità.“

Pane, pasta, cereali, verdure, tutto biologico, anche i saponi.

Valentina Tocci, titolare dell’Officina dei saponi di Prato, illustrandoci i suoi bioisaponi realizzati a mano col metodo della saponificazione a freddo,  spiega: “Questo prodotto non solo lava ma nutre anche la pelle, perché tutto quello che sono le sostanze naturalmente contenute negli olii rimangono nell’impasto del sapone: è un vero trattamento di bellezza, un cosmetico a tutti gli effetti”.

A Firenze Bio buono e sano non sono stati mai così attuali.

Enjoy Chianti

Alissa Zavanella

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Redattrice, laureata in lettere moderne e appassionata di buoni libri, teatro e mostre d’arte. Mi piace scrivere da sempre.
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