Beni comuni: la Toscana, prima in Italia, li inserisce in Statuto

Via libera alla proposta di legge statutaria in materia di tutela e valorizzazione dei beni comuni. L’atto, dopo la prima votazione avvenuta nel maggio scorso, è stato approvato in seconda lettura questa mattina, primo agosto, dal Consiglio Regionale della Toscana.

La norma, che è passata a maggioranza con il voto favorevole di Pd, M5S, Sì-Toscana a Sinistra e del Gruppo misto/Tpt, pone tra gli obiettivi fondamentali della Regione Toscana anche “la tutela e la valorizzazione dei beni comuni intesi quali beni materiali e immateriali e digitali che possono essere riconosciuti di interesse diffuso”.

Come ha tenuto a sottolineare il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani in aula, “con l’approvazione di questa proposta di legge la Toscana si pone all’avanguardia. E’ infatti la prima Regione che prevede nel proprio Statuto un concetto importante come quello dei beni comuni”.

Il testo approvato oggi in seconda lettura nasce dalla sintesi, a suo tempo operata, di due proposte di legge a firma del gruppo del Partito democratico e di Sì-Toscana a sinistra.

“E’ un passo storico – ha commentato Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) –, con cui la Toscana guadagna un primato nazionale ed europeo nel riconoscere nello Statuto i beni comuni. E’ il frutto di una cultura diffusa dopo il referendum del 2011 sull’acqua, per cui sempre più spesso si assiste sui nostri territori alla condivisione di beni comuni, il che ci permette di applicare il principio di sussidiarietà”.

redazione rossorubino

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