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Beatrice Segoni, rinomata chef di origini marchigiane, festeggia trent’anni di carriera al ristorante fiorentino Konnubio, in via dei Conti. Una vera professionista del buon cibo che, con grande trasporto, nel suo lavoro mette al primo posto emozione e creatività.

“Quello che faccio è molto simile al mio primo lavoro, ero una stilista di moda e la stessa creatività si può mettere nella cucina.” spiega Beatrice.

La Chef ha un carattere tosto. Dopo un passato da disegnatrice di moda, sceglie di aiutare il marito nell’apertura di un ristorante e, almeno inizialmente, non certo come cuoca. Ma Beatrice è tenace, segue un corso professionale e in poco tempo fa salti da gigante, riesce addirittura a entrare in contatto con il noto chef  Vissani e ad essere accolta nel suo regno, la sua cucina. Una grande esperienza di formazione e una scuola di vita impareggiabile.

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“L’esperienza più bella è quella che ho fatto con Gianfranco Vissani che mi ha insegnato a conoscere la materia prima. Bei ricordi tanti. Ho avuto occasione di cucinare per personaggi importanti come Bill Clinton e il Presidente della Repubblica. Sono esperienze belle e molto formative. Una volta mi sono trovata in difficoltà, si trattava di un pranzo organizzato per Schumacher,  a Monaco, in una ex fornace per ceramiche. Dovevo cucinare il pane in un forno che superava i 700°C. Gianfranco Vissani mi disse solo ‘arrangiati!’, racconta oggi con un sorriso la Chef.

Polenta bianca con lumachine al finocchietto

Trent’anni di carriera dunque che Beatrice celebra per l’occasione con i piatti della sua terra, le Marche. Materie prime di qualità eccellente, la tradizione delle antiche ricette abbinata a spunti di originalità e buon gusto, come la Polenta bianca con lumachine al finocchietto: un antipasto semplice e delicato nel quale l’aroma del finocchietto si abbina perfettamente al profumo di mare che sprigionano le chioccioline.

Lasagnette con stoccafisso

Seguono poi le Lasagnette con stoccafisso all’anconetana. Un primo raffinato a base di ingredienti di prima qualità nel quale la pasta cotta in modo egregio si sposa felicemente con il sapore dell’ottimo pesce, cotto sul legno di bambù e condito a puntino.

Rana pescatrice con potacchio

Il piatto che abbiamo trovato più interessante? La Rana pescatrice in potacchio e chips al nero di seppia, Una ricetta del buon ricordo, che richiama il menu del Torcoletto, il primo ristorante di Beatrice, a Porto Recanati. La carne è ottima, le olive sono giustamente amarognole.

Maritozzo con crema chantilly e gelato alla malaga

La cena si conclude con un Maritozzo con crema chantilly e gelato alla malaga, una vera delizia per il palato, una festa per i golosi.

Una cucina che in ogni piatto esprime un vigore quasi maschile ma, nello stesso tempo, una certa delicatezza, il tocco leggero e più bello di una donna, oltre a una passione che sicuramente contribuisce a renderla  la Chef affermata che è oggi.

“Il complimento più bello? Ne ho ricevuti tanti e sono quelli di quando un cliente mi dice ‘mi hai fatto vivere un’emozione’. Trasmettere un’emozione attraverso un piatto è una cosa bellissima”.

 

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