“Artigianato e Palazzo”, la manualità è d’eccellenza

Ogni anno, a maggio, il giardino seicentesco di Palazzo Corsini apre le sue porte alla mostra dedicata all'artigianato di qualità

Tartufi Calugi Verticale

Ogni anno, a maggio, il bel giardino seicentesco di Palazzo Corsini apre le sue porte alla mostra Artigianato e Palazzo, la manifestazione dedicata alla nobile arte artigiana toscana ma non solo, giunta quest’anno alla XXV edizione.

Per quattro giorni i visitatori possono ammirare e acquistare originali oggetti fatti a mano – tra cui gioielli, profumi, accessori, vestiti, sculture e lampade – frutto dell’inventiva e dell’abilità di un centinaio di artigiani d’eccellenza altamente selezionati per l’occasione.

I protagonisti della mostra sono gioiellieri, decoratori, ceramisti, pellettieri, falegnami, creatori di essenze e saponi che, oltre a esporre i loro raffinati e variopinti manufatti, spesso illustrano anche le tecniche utilizzate per realizzarli.

Ecco quindi che, curiosando tra gli stand, capita di trovarsi ad ammirare un orafo intento a forgiare un metallo o un ceramista che si appresta a modellare la sua creazione. Un grande ‘laboratorio open air’ che consente di entrare in contatto con un lavoro affascinante, e oggi forse poco conosciuto, che solo grazie alla bravura dell’artigiano è in grado di trasformare la nuda materia in un’opera d’arte, unica e irripetibile.

Non solo arredo e suppellettili, perché ‘artigianato’ è anche produzione di saponi e cosmesi di alta qualità, che utilizza sempre ingredienti 100% naturali e biologici.

“Oltre ai nostri profumatissimi  biosaponi, realizzati artigianalmente col metodo della saponificazione a freddo, tra i vari prodotti che presentiamo oggi mi fa piacere ricordare la linea per bambini, arricchita con estratti di camomilla e calendula biologiche, ideali per la pelle delicata i più piccoli”, ci racconta Valentina Tocci, titolare di Officina dei Saponi di Prato.

Tra i numerosi oggetti di arredo, colpiscono l’attenzione alcune lampade di legno naturale che sembrano vere e proprie sculture aeree e ricordano vagamente i modellini di Leonardo da Vinci.

“Realizziamo solidi platonici, archimedei, Keplero-Poinsot e forme geometriche più o meno complesse per farne delle lampade a sospensione o applique ma anche lampade da terra. I solidi platonici per noi sono figure che sembrano provenire direttamente dalla forma stessa della materia. Perfette per creare degli oggetti da design. Qualcuno ci chiede anche di utilizzarle come sculture o come base per un tavolo di vetro”, ci spiega Michelangelo Ricci, titolare del laboratorio artigiano fiorentino Fulcro.

La creazione di gioielli e di bigiotteria rappresenta da sempre uno dei settori dell’artigianato più creativi e ricercati. Passeggiando per il pittoresco giardino all’italiana di Palazzo Corsini, ci imbattiamo infatti in uno stand di gioielli davvero speciali, tutti ispirati alla natura, e più precisamente al mondo della botanica.

“Mi sono specializzata in ‘botanical jewels’ – ci racconta Anna della Torre, creatrice della Anna Della Torre Jewels – tutti i miei gioielli sono realizzati in ceramica e cartapesta e hanno la particolarità di riferirsi al mondo della botanica, per cui hanno la forma di carciofi, pomodori, more di rovo, limoni e tanti altri. Un’idea che mi è venuta in mente passeggiando per i boschi, raccogliendo vari reperti naturali. Si tratta di un procedimento di lavoro molto lungo perché ogni elemento viene creato a mano, vuotato all’interno e poi ricomposto. I miei gioielli infatti sono leggerissimi”.

Disseminati qua e là, appesi in bella vista a qualche albero del giardino troviamo alcuni lampadari dalla forgia molto originale, una rivisitazione vintage e coloratissima di antiche lampade che, nell’insieme, creano un effetto scenografico davvero sorprendente.

“Quest’anno per la prima volta abbiamo spostato la nostra produzione su lampadari un po’ speciali, pensati per allestire gli esterni, da inserire nel verde dei giardini, perfetti per le occasioni speciali. – ci spiega Raffaello Nebbiai, titolare di AzimuT Chandeliers a FirenzeSono montati da noi con materiale vintage degli anni ’50-’60, ad esempio con delle opaline che oggi sono introvabili, davvero affascinanti. E poi hanno colori e forme interessanti, stanno bene tra gli alberi e con un po’ di venticello producono anche un bel suono.”

La lavorazione artigianale del cuoio è da sempre un vanto per la Toscana e a questa importante mostra mercato non mancano le eccellenze fiorentine.

“Quest’anno festeggiamo i trent’anni di attività con la nostra bottega di famiglia – ci tiene a precisare Mirko Fanara di Bussetto Firenze – Noi realizziamo portamonete, portasigari ma anche porta biglietti da visita, porta penne da tasca o da scrivania, porta occhiali e scatole in cuoio. Lavoriamo principalmente con la tecnica del cuoietto fiorentino che ci permette di non usare le cuciture sui nostri prodotti, noi modelliamo il cuoio conciato al vegetale, sempre toscano, dopo averlo bagnato, sulle forme di legno. Questo ci consente di ottenere delle forme rotondeggianti, tridimensionali, molto differenti da quelle della pelletteria classica che di solito è bidimensionale”.

Il vestito artigianale, quando confezionato con estro e passione per la moda, è da considerarsi una vera punta di diamante del settore, soprattutto se il raffinato gusto italiano sposa tessuti pregiati e tutti naturali.

“Disegno l’abito dall’inizio alla fine e mi occupo di tutto, dal bozzetto, al cartamodello alla scelta dei tessuti – ci racconta Elke Veronika Bologni, titolare di Veronika K – per gli abiti più costruiti abbiamo una confezione con cinque persone. La nostra mano d’opera è tutta made in Italy perché ci teniamo alla nostra artigianalità che per noi è la migliore a livello mondiale. I nostri tessuti sono tutti naturali, non usiamo fibre sintetiche, se non un 2% solo per i cotoni percalle elasticizzati. Usiamo principalmente cotone, sangallo, lino, plumetis, seta e in inverno anche il chachemire. I nostri abiti hanno la caratteristica di essere morbidi ma molto femminili”.

La manifestazione è nata nel 1995, da un’idea di Neri Torrigiani e promossa dalla principessa Giorgiana Corsini, principalmente per rivalutare e rinquadrare ai giorni nostri la figura dell’artigiano e del suo lavoro, considerandolo alta espressione di qualità e di tecnica, legato sì alla committenza, ma insistendo sull’idea di un artigianato per sua natura “moderno”, senza con questo dimenticare l’elemento fondamentale della tradizione.

Per maggiori informazioni www.artigianatoepalazzo.it 

Enjoy Chianti

Alissa Zavanella

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Redattrice, laureata in lettere moderne e appassionata di buoni libri, teatro e mostre d’arte. Mi piace scrivere da sempre.
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