Arezzo sogna con “La Boheme” con l’Orchestra Sinfonica di Tblisi

Arezzo sogna con “La Boheme”. Tutto pronto per domenica 5 agosto, quando l’anfiteatro romano, concesso dal Polo Museale della Toscana, diventerà insolito palcoscenico per accogliere la recita di uno dei capolavori di Giacomo Puccini. Alle 21 il pubblico potrà immergersi nelle vicende appassionate di Mimì e Rodolfo in un allestimento coinvolgente che vede la regia di Lev Pugliese. Sul podio il direttore Alberto Veronesi dirige l’Orchestra Sinfonica di Tblisi.

La Boheme, è la prima delle due rappresentazioni proposte dal calendario organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il patrocinio del Comune di Arezzo, che è stato reso possibile grazie alla disponibilità del prestigioso Festival Puccini di Torre del Lago che ha deciso straordinariamente di replicare “in trasferta” alcune sue produzioni.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “un grazie particolare al maestro Alberto Veronesi che, invitato al concerto del 4 febbraio, ha mostrato da subito la sua disponibilità a portare ad Arezzo le opere di Puccini. Abbiamo impostato le premesse di questa collaborazione che è poi sfociata positivamente, così che Arezzo, in un una sede quale l’anfiteatro romano, si onora di ospitare alcune opere del prestigioso Festival Pucciniano. Il cartellone, frutto della collaborazione artistica tra musicisti provenienti da tutta Europa, offre ad Arezzo, che fa parte della rete di città europee Eurocities, l’occasione di presentare i contenuti del progetto ‘Cities4Europe-Europe for Citizens’. Involve, inspire, impact sono le tre parole chiave del progetto che ad Arezzo saranno sottolineate attraverso il linguaggio universale della musica che verrà eseguita in questa serata da un’orchestra e da un coro di grande qualità”.

L’assessore Alberto Merelli, per un giorno ha lasciato i numeri per intonare le più famose arie pucciniane: “La Boheme ha molto di ’68, è veramente un’opera dirompente e vederla rappresentata ad Arezzo è sintomatico in un anno che celebra il cinquantenario di quell’evento”.

In collegamento telefonico il maestro Alberto Veronesi ha sottolineato che “questa collaborazione si configura nel segno della Toscana, della grande musica e dell’opera lirica. La cultura è strumento privilegiato di unità europea”.

Il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo Roberto Barbetti: “rivendico il ruolo dell’ente che dirigo, il nostro sforzo organizzativo è quotidiano e speriamo che continui a portare risultati all’altezza delle aspettative della città”.

Per i biglietti è possibile rivolgersi a Officine della Cultura in via Trasimeno 16 dal lunedì al venerdì 10-13 e 16-18, 0575 27961, oppure nei punti vendita Box Office Toscana o su TicketONE nel circuito online. I biglietti saranno inoltre disponibili il giorno dello spettacolo da due ore prima dell’inizio alla biglietteria posta all’ingresso dell’anfiteatro lungo via Crispi.

redazione rossorubino

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