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Gli aretini, ma non solo, scelgono sempre di più le Logge del Grano, lo storico mercato della città che da qualche anno è stato recuperato come polo di raccolta delle eccellenze agroalimentari del territorio aretino.

«Dati entusiasmanti non c’è che dire, ma contiamo di renderli stabili e anzi farli crescere -spiega il presidente del Comitato dei soci, Antonio Tonioni – perché se la pandemia ha incentivato a fare la spesa sotto casa, certo è che per gli aretini è stata finalmente l’occasione giusta per scoprire un mercato dove non si vende soltanto un genere alimentare, ma l’eccellenza del nostro territorio insieme alle storie delle loro imprese».

Il bilancio dei primi tre trimestri 2020. Come detto rispetto al 2019 si è registrato un consistente aumento del fatturato (+17%), insieme a un aumento dei pagamenti tramite POS rispetto ai contanti. Tutto ciò a fronte di un lieve calo del numero degli scontrini, proporzionale ad un aumento del valore medio degli acquisti per cliente.

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Le persone che scelgono Le Logge del Grano hanno iniziato a spendere mediamente di più per ogni spesa scegliendo la qualità. Negli ultimi sei mesi le vendite sono andate a distribuirsi in maniera più omogenea durante tutti i giorni della settimana (prima era più focalizzato sul fine settimana), si è diminuito molto il differenziale con la spesa del sabato, questo forse è dovuto anche alla riscoperta del mercato in seguito all’affluenza record del periodo del lockdown.

Le aperture domenicali continuano a dare un volume di affari più basso rispetto alla media giornaliera, ma si denota la presenza di clienti alto spendenti con degli scontrini tendenzialmente superiori alla media, segno evidente che il modello è seguito anche da turisti che gravitano in città.

«Durante la chiusura abbiamo attivato il servizio di prenotazione on line e la consegna a domicilio della spesa nell’area urbana della città di Arezzo», prosegue Tonioni.

Le Logge del Grano: il nuovo player dell’agricoltura di qualità del territorio. Chi ha più sofferto durante il 2020 sono sicuramente gli eventi che normalmente il mercato organizza all’interno dello spazio degustazioni e dell’osteria. Nel 2019 infatti sono stati realizzati molti appuntamenti e già per l’anno in corso erano in programma molti eventi, purtroppo cancellati per la pandemia. «Siamo pronti a ripartire perché il nostro obiettivo non è solo quello di essere una vetrina per tutte le nostre imprese – ancora il presidente Tonioni – ma un vero e proprio contenitore di cultura fruibile da tutta la città e dal territorio».

Il mercato: dal 2015 un progetto per il territorio. Situato all’interno di un edificio storico recentemente recuperato, la struttura è diventata il punto di riferimento per la vendita diretta di prodotti enogastromici di filiera corta, con attenzione particolare alla produzione biologica e biodinamica, tornando alla funzione che aveva un tempo: la raccolta e la distribuzione di prodotti agro-alimentari del territorio. Il Mercato ospita più di 70 aziende delle quattro vallate aretine. Tra gli obiettivi quello di dare al visitatore l’opportunità di realizzare un’esperienza che permetta di conoscere e apprezzare la cultura produttiva del territorio. Dal 2016 è aperta l’Osteria delle Logge del Grano.

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